WRT guida l’offensiva BMW in LMDh con un roster invariato per entrambe le serie. Il “Dottore” resta fuori dal programma Hypercar: ecco cosa significa per il futuro del progetto e per il pilota italiano.
BMW 2026: il progetto si fa “monolitico” e parla solo WRT
BMW M Motorsport ha ufficializzato la struttura sportiva per il 2026 e la parola chiave è una sola: continuità. Dalla prossima stagione l’impegno nella classe regina dell’endurance si fa più compatto, più aggressivo e soprattutto totalmente centralizzato sulle spalle del Team WRT, che diventa l’unica squadra responsabile del programma Hypercar sia nel FIA WEC che nel IMSA.
È un cambio storico: dopo anni di gestione separata, con WRT impegnata nel WEC e Rahal Letterman Lanigan Racing sulle GTP in America, BMW sceglie la via della verticalizzazione. Un’unica squadra, una sola filosofia tecnica, una sola direzione operativa.
Obbiettivo? Quello di avere un progetto più solido e privo di incertezze per affrontare un 2026 che si preannuncia tra i più competitivi di sempre nell’era LMDh/Hypercar.
Line-up 2026
HY WEC: nessuna variazione rispetto al 2025. La #15 vedrà ancora il trio Kevin Magnussen, Raffaele Marciello e Dries Vanthoor; la #20 conferma al volante invece Robin Frijns, René Rast e Sheldon van der Linde.

IMSA GTP: la #24 sarà guidata full-season da Van der Linde e Vanthoor, coadiuvati da Frijns (endurance) e Rast (per la 24h di Daytona); la #25 sarà affidata ai soliti Philipp Eng e Marco Wittmann, con Magnussen e Marciello nelle endurance ad alternarsi.

L’effetto collaterale: niente Hypercar per Valentino Rossi
Tra gli appassionati, soprattutto italiani, la domanda era una sola: Rossi passerà in Hypercar nel 2026?
La risposta, ad oggi, è no.
Negli ultimi anni Rossi, ex leggenda della MotoGP, aveva intrapreso un percorso serio e graduale nel mondo dell’endurance: due stagioni con BMW in classe LMGT3 con la M4 GT3 #46, gare in WEC, qualche acuto in GT, e un test con la M Hybrid V8 nel 2024 che aveva acceso speranze di un salto in Hypercar.

Secondo le indiscrezioni la motivazione, seppur non ufficiale, risiede nella strategia BMW. Si tratta infatti di una scelta ragionata che punta a concentrarsi sul progetto Hypercar con piloti tradizionalmente inseriti nel circuito endurance. Tutto questo porta, secondo i piani di WRT a più stabilità, continuità tecnica e forse maggior efficienza globale.
Rossi stesso ha comunque ammesso di essere “deluso”, soprattutto dopo aver spinto per ottenere un sedile, e alla fine non si è concretizzato nulla. Al momento anche la sua presenza nel WEC è un incognita, infatti non compare nella lista dei piloti bronze in LMGT3. Ed alcune voci ancora più insistenti danno per più probabile un suo ritorno nel paddock GTWC a tempo pieno dove già vanta una buona esperienza condita da vari successi.
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