Oscar Piastri chiude un venerdì più complesso del previsto, ma nonostante il poco tempo in pista e una simulazione di qualifica sottotono, l’australiano guarda con ottimismo al sabato decisivo.
L’ultimo venerdì di attività in pista del 2025 non ha offerto a Oscar Piastri l’avvio ideale per preparare l’ultimo weekend dell’anno. Il pilota australiano, impegnato nella serrata lotta iridata, ha infatti dovuto assistere da spettatore al primo turno di prove libere, cedendo il sedile della sua MCL39 a Pato O’Ward per il consueto rookie test. Una scelta obbligata dal regolamento, ma che inevitabilmente lo ha privato di tempo prezioso per trovare ritmo e fiducia.

Un venerdì in salita
Quando finalmente è potuto salire in macchina per le FP2, Piastri non è riuscito a esprimere subito il potenziale mostrato dalla McLaren nelle ultime gare. Nella simulazione di qualifica, infatti, ha faticato a mettere insieme un giro pulito e si è fermato all’11° posto, pagando oltre sei decimi dal riferimento stabilito dal compagno di squadra Lando Norris. Un distacco insolito, che tuttavia l’australiano non ha considerato motivo di allarme.
Intervistato da Sky Sport F1 al termine della sessione serale, Piastri ha mantenuto un atteggiamento sereno, sottolineando come la base tecnica su cui lavorare sia solida nonostante il poco tempo disponibile: “Sono andato abbastanza bene con le medie, però con le soft non sono riuscito a tirare fuori il massimo della grip nel mio primo giro. Sto cercando di ambientarmi, ma abbiamo cercato di migliorare per domani, però avendo fatto solo una sessione non è andata troppo male“.
Fiducia nella macchina e nel lavoro del team
Il pilota McLaren ha spiegato che i margini di miglioramento ci sono e non riguardano aspetti strutturali dell’auto, quanto piuttosto aggiustamenti di fino e sensazioni personali ancora da affinare dopo il tempo perso nelle FP1: “Cosa da sistemare sulla macchina? Penso che sia più che altro una questione di piccoli dettagli, la macchina è sempre in una condizione discreta. Solo non sono riuscito a trarre il massimo nel mio primo giro con le soft, come detto”.

Nonostante il piazzamento poco indicativo delle FP2, Piastri guarda con ottimismo alle qualifiche di domani, convinto che con più giri e più esperienza sugli pneumatici potrà colmare il divario interno al box: “Come sono posizionato nella lotta per la pole? Penso piuttosto bene, la macchina sembra veloce. Devo semplicemente tirare fuori il giro, come non ho fatto oggi. Devo solo trovarmi più a mio agio: magari con più giri domani e con più gomme provate mi troverò meglio”.
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