Zero vittorie, solo una pole position, sette podi: bottino amaro per la Ferrari che viene definitiva da Herbert come più deludente di del previsto. Ma qual è il problema?
La stagione di Formula 1 si è conclusa ed è tempo di bilanci. Tra chi ha continuato la sua scalata verso un importante upgrade, McLaren su tutti, e chi invece si è un po’ perso, emerge sicuramente l’annata deludente della Ferrari.
Aspettative disilluse:
Presentata alla vigilia del mondiale come vera contendente ad entrambi i titoli, il Cavallino arrivava da un fine di stagione positivo. La lotta serrata con McLaren per la conquista del titolo costruttori, conclusa solo all’ultimo Gran Premio, e la positività portata dall’arrivo Lewis Hamilton facevano immaginare un anno finalmente vincente.

Tuttavia, la Ferrari è ben presto diventata la grande assente: spicca la voce zero vittorie in stagione, accompagnata da un deludente quarto posto tra i team.
Discutendo circa il rendimento della scuderia italiana, l’ex pilota britannico, Johnny Herbert, non ha potuto che etichettare questa stagione come “deludente”.
Cosa manca al team?:
“Purtroppo, la squadra più deludente del 2025 è senza dubbio la Ferrari!” ha dichiarato il britannico, vincitore della 24ore di Le Mans, intervistato da Newbettingsites.uk”.

“Ci sono sempre tante aspettative e tanta voglia di vederla tornare alla vittoria. Ma per qualche motivo la squadra non riesce a trovare la giusta combinazione di ingredienti: dalla vettura, al motore, alla struttura interna, fino alla strategia. I piloti ci sono. Questo è il punto, hanno i piloti”, ha affermato.
Herbert si è poi soffermato sull’andamento dei piloti. Entrambi gli alfieri hanno più volte sottolineato le troppe lacune della SF-25 ed in modo particolare il sette volte campione del mondo ha faticato a trovare il giusto feeling, con il team, con la vettura e con un nuovo modo di lavorare.

“So che Lewis ha avuto le sue difficoltà, ma hanno Charles che ha davvero spinto al massimo quella vettura. Sembrano così altalenanti, qua e là, che per metà del tempo non sai davvero dove ti trovi”.
Infatti, a conferma di questa analisi parlano i dati: la Ferrari ha conquistato una sola pole position stagionale (in Ungheria, con Leclerc, se non si considera quella di Hamilton sulla Sprint in Cina) e sette podi, sempre con il monegasco. Zero sono le vittorie ottenute.
Puntare al 2026:
Come numerosi altri addetti ai lavori, anche Herbert ha sottolineato che la delusione è stata più grande di quanto si potesse immaginare. Proprio per rinascere da questa annata così complessa sotto tutti i punti di vista, sia comunicativo che di performance, l’obiettivo deve ora essere quello di focalizzarsi sul prossimo anno.

Concludendo, ha spiegato: “Ancora una volta deludente, ma più deludente di quanto mi aspettassi. Pensavo che ci sarebbe stato un salto di qualità nelle prestazioni perché sapevano che Lewis sarebbe entrato a far parte della squadra, ma non è successo. Ora c’è un reset per il 2026, quindi speriamo che questo reset sia qualcosa che li riporti in gioco”.
Il 2025 va così in archivio come un’occasione mancata. Il cambio di regolamento e le tante novità attese potranno davvero aiutare la Ferrari a riprendersi? Tifosi e team sperano proprio di sì.
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