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Verstappen dominio e poi squalifica al Nürburgring, ma guarda già al sogno chiamato “24 Ore”

Pole, vittoria e poi la beffa: si chiude il weekend al Nürburgring di Max Verstappen. Ma l’olandese è pronto a scendere in pista sfruttando il “vuoto” nel calendario di F1, per raggiungere un sogno chiamato “24 ore”.

Nel primo weekend di stop della Formula 1, Max Verstappen non si è di certo fermato. Il campione olandese ha infatti colto l’opportunità per volare in Germania e scendere in pista sul storico tracciato del Nürburgring, prendendo parte alla 4 Ore del secondo round della NLS.

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Insieme ai compagni di squadra, Dani Juncadella e Jules Gounon, il quattro volte iridato è salito a bordo della Mercedes-AMG GT3 targata Verstappen Racing, disputando un weekend (quasi) perfetto.

Un dominio netto

Nonostante le profonde differenze rispetto alla Formula 1, tra cui i sistemi di assistenza alla guida come l’ABS e il controllo di trazione, essenziali per percorrere l’insidioso tracciato del Nordschleife, Verstappen ha dato prova del suo talento sin da subito.

Nella mattina di sabato, ha siglato una pole position che ha lasciato tutti esterrefatti, rifilando ben due secondi agli avversari.

Weekend da protagonista per Verstappen al Nürburgring: pole, dominio in gara e vittoria sfumata dopo la squalifica. E non vuole di certo fermarsi.

Non è stato da meno durante la gara, tutt’altro che semplice. Allo spegnimento dei semafori, l’olandese ha mantenuto la leadership, persa però al termine del primo giro in favore di Christopher Haase, al volante dell’Audi numero 16. Da lì è iniziata un’intensa sfida tra i due, con un Verstappen particolarmente aggressivo che ha ripreso il comando poco prima della prima sosta ai box.

Il timone è poi passato nelle mani di Juncadella, quindi di Gounon e infine di Verstappen, che ha gestito il vantaggio accumulato e tagliato il traguardo con un vantaggio di ben 59 secondi.

Coronamento di un sogno

Questa partecipazione non è casuale. Il campione della Red Bull ha sempre dichiarato la sua passione per le competizioni endurance, un interesse cresciuto ulteriormente in questi mesi. Inoltre da quando è ripartito il campionato di Formula 1 con regole che Verstappen ha finora duramente criticato, questa passione non ha fatto altro che crescere.

Ma non solo.

Questa gara ha rappresentato un tassello fondamentale per permettere a Mad Max di coronare uno dei suoi sogni: correre la 24 Ore del Nürburgring prevista per il prossimo mese di maggio. Un evento che è stato programmato anche in funzione della disponibilità del quattro volte iridato.

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Inoltre, l’annullamento dei Gran Premi di Bahrain e dell’Arabia Saudita ha creato un vuoto nel calendario di F1 di quasi un mese. Un lasso di tempo che permetterebbe a Verstappen di partecipare anche al prossimo round NLS3, prevista per l’11 aprile.

“Stiamo valutando attentamente questa opzione insieme al team, tutto ruota attorno alla reale fattibilità del progetto e agli incastri logistici, ma gareggiare su questo tracciato è un’esperienza che mi rende sempre molto entusiasta”, ha spiegato il ventottenne a proposito di un suo imminente ritorno sul circuito tedesco.

Squalifica e scuse Mercedes

Tuttavia, a poche ore dal termine della gara è arrivata l’inattesa notizia: Mercedes GT3 del team Verstappen Racing è stata squalificata per aver utilizzato sette set di pneumatici tra qualifica e gara, invece dei sei consentiti.

Sono subito arrivate le scuse del responsabile Mercedes-AMG Customer Racing, Stefan Wendl.

Il weekend della NLS rimarrà a lungo nei nostri ricordi, abbiamo assistito a gare autentiche in pista, vivendo una giornata straordinaria in termini di atmosfera e inizialmente eravamo entusiasti della vittoria. La delusione è stata ancora maggiore quando ci siamo resi conto di aver commesso un errore, e gli organizzatori della gara sono stati costretti a squalificare l’auto vincitrice. È doloroso e, naturalmente, tutti i soggetti coinvolti sono molto delusi“.

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Questo dimostra ancora una volta che al Nordschleife si può vincere solo se tutto va per il verso giusto. Ora dobbiamo analizzare gli errori, ma anche trarre insegnamenti positivi dal weekend e concentrarci sulle restanti gare di preparazione e sulla 24 Ore, ha concluso Wendl.

Nonostante l’epilogo amaro, Max Verstappen ed il suo team hanno dimostrato il duro lavoro svolto negli ultimi mesi. Perché il Nürburgring è un tracciato che non perdona: non è solo l’attenzione ai dettagli per tutti i 20,832 km percorsi, lo studio meticoloso di ogni curva e l’adattamento continuo. Correre qui, vincere e gareggiare come ha fatto questo weekend l’olandese è sinonimo di talento puro. Anche a distanza dalla Formula 1.

Perché Max non smette di essere affamato di Motorsport.

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