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IndyCar | L’esperienza negli States di Rubens Barrichello

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Dopo 19 stagioni in Formula 1 ed essere stato scaricato dalla Williams, Rubens Barrichello nel 2012 decise di lanciarsi nella sfida oltreoceano, la quale tuttavia si è rilevata più ostica del previsto, dove la leggenda brasiliana non è riuscita ad cogliere i frutti del suo duro lavoro.

Rubens Barrichello è stata uno dei pilastri della Formula 1, tra fine anni ’90 e primi anni ’10, dove il pilota brasiliano ha corso per ben 19 stagioni, ottenendo 11 vittorie, 68 podi e 14 pole position. Sicuramente viene maggiormente ricordato per il suo periodo in Ferrari ad inizio 21esimo secolo, dove insieme a Schumacher, sono riusciti a portare a Maranello ben 5 titoli costruttori consecutivi, con il nativo di San Paolo che per 2 volte ha concluso la stagione da vice campione del Mondo.

Oggi però non siamo qui per parlare della sua incredibile e affascinante carriera nella classe regina, ma del capitolo successivo all’addio del paddock della F1, ovvero la sua stagione 2012 in IndyCar. Grazie all’amico Tony Kanaan “Rubinho” era stato convinto a sposare questo progetto, che è risultato piuttosto amaro e senza particolari soddisfazioni.

Appiedato dalla Williams ed il ruolo di Tony Kanaan

L’avventura del classe ’72 in Formula 1 si è chiusa aspramente nel 2011, contro la volontà di Rubens, il quale avrebbe voluto continuare il suo percorso con il team Williams, nonostante i 40 anni tirati. Il team di Grove non condivideva la stessa visione, infatti per la stagione successiva avevano deciso di rimpiazzarlo con il suo connazionale Bruno Senna, nipote del compianto Ayrton.

Da qui introduciamo uno dei principali artefici dell’arrivo di Barrichello negli USA, ovvero l’amico Tony Kanaan, il quale gli aveva proposto di effettuare un test in inverno con una vettura IndyCar al Sebring International Raceway, in modo da vedere se all’ex ferrarista potesse interessare un nuovo capitolo all’interno del Motorsport.

barrichello

Tale esperienza convinse appieno “Rubinho”, il quale dopo essere risultato il più veloce al terzo giorno, è stato annunciato come pilota ufficiale del team KV Racing Technology, a solo a 3 settimane dall’inizio della stagione, andando ad affiancare TK ed E. J. Viso.

Queste sono state le sue parole in merito all’annuncio del suo ingaggio come pilota IndyCar a tempo pieno: “Non incomincio da zero, poiché ho una lunga esperienza nell’automobilismo. Questo sarà il mio 34esimo anno, ma ho molto da imparare da Tony. E’ impressionante quanto sia veloce con le gomme fredde. Il motore turbo anche è una nuova esperienza… e non ho idea di come sistemare l’automobile sugli ovali, dovrò imparare. I miei compagni saranno importanti per questo“.

Sono davvero entusiasta per questa opportunità, sento ancora dentro la grande voglia di correre, il desiderio e la velocità sono dentro di me come non mai, sono così ottimista. Non vedo l’ora di iniziare“.

Una stagione scandita tra alti e bassi

L’inizio di Rubinho non è dei migliori, difatti in Florida termina solo in P17, ma bisognerà attendere la successiva tappa in Alabama per vedere i primi frutti di questa nuova esperienza, dove Rubinho concluderà ottavo. Le successive 2 gare sono un’ulteriore conferma dei progressi mostrati dal brasiliano, il quale entrerà in entrambi nella Top10 finale.

Come di consueto Maggio è sempre stato ritenuto il mese cruciale per quanto riguarda l’IndyCar, infatti va in scena uno tra i più importanti, iconici e leggendari show nel panorama automobilistico sia americano che a livello globale,. ovvero la 500 Miglia di Indianapolis.

Barrichello non deluderà nella sua prima ed unica partecipazione ad una delle 3 grandi corone. In qualifica si piazzerà in decima posizione, mentre in gara riuscirà a chiudere in P11, classificandosi come miglior rookie.

indycar barrichello

Prestazione sicuramente da evidenziare da parte del pilota KV, il quale si è mostrato altamente soddisfatto della sua prima volta nel memorabile ovale di Indianapolis:

È stato un grande risultato quello di oggi. La mia prima esperienza su un ovale è stata molto diversa da tutto ciò che ho fatto finora. Sono molto orgoglioso di quello che il team ha realizzato. È un peccato non essere riusciti ad arrivare tra i primi 10, ma posso ritenermi soddisfatto per la mia prima volta in questa gara“,

Da lì in avanti la stagione prenderà un’altra piega: a Detroit sarà costretto al ritiro, mentre in Texas non riuscirà nemmeno a prendere la bandiera verde. L’ex Ferrari si confermerà costante e competitivo negli ovali, ricordando che non ci aveva mai corso prima in oltre 20 anni di carriera, dove spiccherà in Iowa, chiudendo in P7.

rubens 2012

Nel finale di stagione arriveranno anche i suoi primi piazzamenti a ridosso del podio, con una quinta posizione a Baltimora ed un quarta a Sonoma. Purtroppo la sua esperienza negli states si chiuderà con un ritiro nell’atto conclusivo nell’ovale di Fontana, in cui Hunter-Reay prevarrà nel confronto con Will Power.

Rubens terminerà dodicesimo in classifica generale, anche se senza mai ottenere un podio, a differenza del compagno e connazionale TK, che ci salirà ben 3 volte, chiudendo nono in graduatoria.

L’addio ed il ritorno in patria

Le possibilità di rivedere Barrichello in griglia anche per il 2013 erano gradualmente aumentate, infatti la prima stagione negli USA aveva convinto il brasiliano a continuare in questa categoria, anche perché diversi team di punta avevano messo gli occhi su di lui.

Nonostante i vari rumors che vedevano l’ex Formula 1 in trattativa sia con Chip Ganassi che con RLL, non se ne fece nulla, infatti la mancanza di finanziamenti non avevano permesso a Rubinho di firmare il contratto, per cui questo sanciva la sua non partecipazione alla stagione 2013.

Il capitolo successivo della sua immensa carriera sarebbe stato con le Stock Car in terra natia, che sanciva il suo definitivo ritorno in patria, laddove la sua carriera era iniziata.

Dopo oltre 20 anni a rappresentare il Brasile in tutto il Mondo, è ora di tornare a casa. Sarà fantastico tornare a gareggiare nel mio paese, e allo stesso tempo potrò stare più vicino alla mia famiglia. Sono entusiasta di ciò che questa combinazione perfetta porterà“.

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