Guanyu Zhou ha spiegato le motivazioni dietro la scelta del progetto Cadillac, nuova realtà della Formula 1 con cui ha firmato come pilota collaudatore e di riserva.
Guanyu Zhou è convinto che l’ingresso di Cadillac in Formula 1 non sarà l’ennesima esperienza fugace in categoria, come spesso accaduto in passato con team effimeri come Manor, HRT o Caterham, ma al contrario, vede in Cadillac una realtà solida, destinata a crescere nel tempo e a diventare competitiva.
È proprio questa visione a lungo termine ad aver spinto il nativo di Shanghai ad accettare il ruolo di collaudatore e pilota di riserva per la stagione 2026, affiancando i titolari Sergio Pérez e Valtteri Bottas. Dopo un 2025 trascorso lontano dalle corse come terzo pilota Ferrari, Zhou è pronto a cambiare veste e sposare il progetto General Motors: non solo la via più concreta per tornare stabilmente in griglia di partenza, ma anche la scelta più appetibile considerando il potenziale tecnico della nuova scuderia.

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“Prima di tutto, sono davvero entusiasta di questo nuovo progetto. La cosa principale è che in questa squadra conosco già persone chiave come Graeme, Valtteri e anche molti ingegneri. Durante quest’anno ho avuto modo di vedere come il team stava prendendo forma e ho maturato sensazioni molto positive per il futuro“.
“Qui in Cadillac non stiamo creando una squadra che ha come solo obiettivo l’essere in griglia di partenza, ma stiamo costruendo un team che vuole competere. Abbiamo un obiettivo preciso da raggiungere nel corso degli anni: portare Cadillac a essere una solida realtà di metà classifica e poi andare oltre. È questo che mi ha davvero colpito del progetto“.
“Penso che il team abbia visto ciò che sono stato in grado di fare lo scorso anno e il ruolo che ho ricoperto. Essere l’unico reserve driver è per me la migliore opportunità per tornare in macchina. Allo stesso tempo, credo di poter dare molto in termini di informazioni e feedback: lavorare con due piloti così esperti aiuta a far crescere tutta la squadra. Con un cambiamento di regole così importante, tutta la conoscenza e l’esperienza che abbiamo raccolto può fare la differenza, soprattutto rispetto a piloti meno esperti“.

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