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IndyCar | Power e l’esordio con Andretti nel test di Phoenix

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Nella giornata di ieri, Will Power ha debuttato per la prima volta a bordo della Dallara Honda di Andretti Global #26, in occasione di un test della Firestone al Phoenix Raceway, dove l’IndyCar tornerà a correre in questa annata.

La prima apparizione del 2 volte campione IndyCar insieme alla sua nuova squadra, ovvero Andretti Global, è avvenuta nella giornata di Mercoledì 7 Gennaio nel tri-ovale da un miglio in Arizona.

Power ha preso parte ad un test, insieme all’ex compagno di team, Josef Newgarden, destinato ad uno studio approfondito degli pneumatici Firestone, in vista del ritorno in calendario nel 2026 del Phoenix Raceway, il quale ospiterà tra il 6 e il 7 Marzo, sia la gara Nascar che il secondo appuntamento stagionale dell’IndyCar Series.

In totale sono state effettuate 4 ore di prove in pista, dopo che già a Novembre sia Scott Dixon con CGR, che Alexander Rossi, avevano partecipato ad un’uscita sul superspeedway nella “Valle del Sole”.

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Come riferito da Motorsport.com, la Firestone è ancora in fase di sviluppo degli pneumatici che verranno utilizzati dai team in vista della gara di Sabato 7 Marzo, ma già sono emersi dettagli riguardo in particolare della gomma anteriore destra.

Lo pneumatico in questione risulterà più largo di quelli di dotazione attuale e presenterà delle caratteristiche costruttive uniche, dato soprattutto dalla larghezza, che farà aumentare l’aderenza laterale nelle curve.

Le dichiarazioni di Power in merito al suo adattamento in Andretti

Come già detto in precedenza, tale uscita è stata la prima per il vincitore della Indy500 2018 insieme al suo nuovo team, dopo i 17 anni passati in Penske. Il 44enne australiano ha avuto modo di conoscere da vicino il suo nuovo staff, tra cui l’ingegnere di pista Andy Listes, che da quest’anno lo seguirà in pista a bordo della vettura Dallara Honda #26.

Si, sto imparando i nomi di tutti. Ovviamente sto lavorando a stretto contatto con il mio ingegnere, Andy, al momento. Sono le solite cose, sto cercando di imparare il modus operandi della mia nuova squadra. Ho lavorato 17 anni in un altro team, Penske, quindi è stato naturale; non dovevi pensare a nulla. Qui, invece, devi posizionare il volante nella posizione giusta, i pedali e l’imbottitura, e cose basilari del genere, ma mi sto trovando bene“.

Il nativo di Toowoomba, ha poi fatto intendere che ha un conto in sospeso nell’ovale dell’Arizona, difatti nelle sue 3 gare disputate, è finito ben 2 volte sul podio, ma senza mai salire sul gradino più alto, il quale rappresenterà un obiettivo in vista della prossima stagione:

Ho delle questioni in sospeso qui. Ho avuto un paio di occasioni per trionfare ma non si sono concretizzate. Nonostante ciò questo tracciato mi è sempre piaciuto, per cui penso che tornarci dopo 8 stagioni sarà divertente. Ritengo che sia positivo per noi avere la possibilità di svolgere un test qui perché, guardando i risultati passati, ho la sensazione che ci siano vari aspetti in cui dobbiamo migliorare“.

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