Vittoria numero 12 in carriera e prima posizione nel mondiale: le parole di Cassidy dopo l’emozionante week-end in quel di Città del Messico che ha portato la Citroen in alto.
Un inizio stagione perfetto: P3 in Brasile e Vittoria, la prima del team Citroen, in Messico. Tra l’ottima strategia del team e le grandi capacità di gestione di Nick Cassidy, al suo dodicesimo successo in carriera e ventisettesimo podio, il neozelandese classe 1994 si piazza in prima posizione nella classifica piloti.
Tra tutti i piloti in griglia, Cassidy è al momento, tra quelli senza corona, che meritano maggiormente un titolo mondiale e la vittoria in Messico ha sempre poi incoronato a fine stagione il fortunato. Non siamo superstiziosi, ma Cassidy è nella posizione migliore per crederci realmente: e la vittoria dalla P13 giustifica questo suo sentimento seppur alquanto precoce. Ma sappiamo che i tempi e i punti di vista in FE, rispetto a Formula 1 e altri ambienti, sono diversi e distorti.
Iniziare la stagione con un nuovo team e un nuovo compagno di squadra ha, come ogni cosa nel mondo del Motorsport, i suo pro e i suoi contro: abitudine e intese da costruire nel corso dell’anno, ma su questo binomio Cassidy-Citroen, sembrano già essere abbastanza salde e radicate tanto che il 31enne ha poi dichiarato post E-Prix Messico: “E’ un inizio da sogno…la strategia ha funzionato davvero bene. Che ingresso in Formula E per Citroen Racing, sono contento per tutti!”

Perchè infatti, come poc’anzi affermato, la strategia combinata ad una gestione magistrale (e migliore rispetto ai suoi colleghi) ha portato il marchio francese alla vittoria al suo secondo E-Prix nella storia: il team ha infatti preferito non dividere l’attack-mode nei due soliti pacchetti da 4 minuti (cosi da sommarli per finire gli 8 minuti che hanno a disposizione), ma hanno preferito ripiegare su una scelta maggiormente offensiva da 6 minuti, e poi concludere con i 2 che alla fine ha ripagato in termini di gestione e difesa, e non poco.
Al termine della gara Cassidy ha dichiarato ai microfoni di Motorsport.com, proprio circa la strategia, quanto segue: “Oggi è stato molto diverso per me. Non so se ho mai fatto un sei minuti e due. È piuttosto raro, ma sembrava funzionare. Anche questi due ragazzi (Mortara e Rowland) accanto a me erano molto, molto forti.
“Non ero sicuro di avere abbastanza margine per resistere negli ultimi giri, pensavo quasi di poter finire quarto, ma ero contento. Dal punto di vista strategico, a volte le cose vanno per il verso giusto e a volte no, oggi è andata così.”

Per il futuro Cassidy è sicuro: “Abbiamo avuto il progresso e lo sviluppo più grande di tutti.”
Guardando al futuro Cassidy si è detto poi particolarmente fiducioso: “A Valencia mi sentivo abbastanza a mio agio con il ritmo delle qualifiche, con lo sviluppo e le novità su cui stavamo lavorando, che cercavo di ottenere con questa vettura e con ciò che avevamo”.
“Probabilmente abbiamo avuto il maggiore sviluppo in questi tre mesi che abbia mai visto o a cui abbia mai preso parte in Formula E, quindi è stato davvero impressionante. A San Paolo è stato più o meno lo stesso, senza dire troppo, è stato quasi come un nuovo sistema in gara per me, quindi era un’incognita, la prima volta che lo usavamo dai test e poi siamo riusciti a perfezionarlo per oggi.”
“Quindi mi sentivo molto più forte oggi rispetto a San Paolo, quindi spero che questo sia positivo per il resto dell’anno.” – ha poi concluso Cassidy.
La prossima gara si terrà in quel di Miami il 31 Gennaio, Cassidy potrebbe riconfermare in maniera netta quando detto, ma attenzione a Dennis e Rowland che inseguono prepotentemente.

