Nasser Al-Attiyah domina la penultima prova della Dakar tra Al Henakiyah e Yanbu e si avvia verso il sesto successo personale nel rally raid più famoso al mondo, trascinando Dacia Sandriders al trionfo.
La Dakar 2026, categoria Auto, ha di fatto trovato il suo padrone. Con una prestazione autoritaria nella dodicesima e penultima tappa, Nasser Al-Attiyah ha imposto il proprio marchio sull’edizione in corso del rally raid, vincendo la prova e rendendo puramente formale l’atto conclusivo in programma domani. Il successo finale è ormai una certezza, frutto di due settimane gestite con lucidità, continuità e una superiorità tecnica evidente.
Una tappa dominata dall’inizio alla fine
Grazie a una posizione di partenza favorevole, il pilota qatariota ha preso il comando sin dai primi chilometri dei 311 cronometrati che hanno condotto la carovana da Al Henakiyah a Yanbu. Una leadership mai messa in discussione, costruita passo dopo passo fino al traguardo, che ha spento ogni residua speranza degli avversari nella lotta per la vittoria assoluta.

Al-Attiyah ha così chiuso i conti prima dell’ultima giornata, che avrà il sapore di una passerella celebrativa verso il Touareg d’oro. Per il 55enne si tratta di un risultato destinato a entrare ancora una volta nella storia della Dakar: la sesta affermazione in carriera è ormai a un passo.
Il valore della strategia e la crescita di Dacia
Il successo di questa edizione nasce anche da una gestione impeccabile della gara. Al-Attiyah si è dimostrato il più solido sul piano tattico e il più costante sul lungo periodo, sostenuto da una Dacia Sandrider cresciuta in modo evidente rispetto all’anno precedente. L’affidabilità del mezzo si è rivelata uno dei fattori chiave, permettendo al pilota di spingere quando necessario e controllare la situazione nei momenti decisivi.
Guthrie e Price completano il podio di giornata
Alle spalle del vincitore si è piazzata la prima Ford Raptor T1+ ufficiale, affidata allo statunitense Mitchell Guthrie, staccato di 1’04” al termine della prova. Terza posizione per la Toyota GR Hilux T1+ di Toby Price, che ha chiuso con un ritardo di 21 secondi da Guthrie.
Per l’australiano, la Dakar 2026 ha rappresentato un percorso di crescita costante. Dopo il ritiro di Lategan, fermato nella giornata precedente dalla rottura di una sospensione, Price si è confermato il riferimento più concreto in casa Toyota, lasciando intravedere prospettive interessanti anche per il futuro del costruttore giapponese.
Ford protagonista nella Top 10
La giornata ha confermato anche l’ottima prestazione complessiva di Ford, capace di piazzare tutte le Raptor T1+ ufficiali nella Top 10. Quarto posto per Mattias Ekstroem, mentre Nani Roma e Carlos Sainz hanno concluso rispettivamente in ottava e decima posizione.

Roma, ultimo rivale rimasto in chiave classifica generale, ha dovuto alzare bandiera bianca, chiudendo la tappa con un ritardo di cinque minuti dal leader. Per Sainz, invece, le ambizioni di successo erano già svanite dopo i 45 minuti persi nella seconda parte della seconda Tappa Marathon.
La sorpresa Goczal e il rammarico di Loeb
Da segnalare anche l’ennesima prestazione di rilievo di Eryk e Marek Goczal. Nipote e zio della famiglia polacca, protagonisti di una clamorosa doppietta pochi giorni fa, hanno conquistato il quinto e sesto posto, precedendo la seconda Dacia Sandrider al traguardo, quella di Sébastien Loeb.
Per il pilota alsaziano, però, la giornata ha avuto un risvolto amaro: il settimo posto gli è costato la perdita del terzo gradino del podio nella classifica generale, superato da Ekstroem. Il distacco attuale dalla terza posizione è di soli 29 secondi.
Classifica generale: distacchi definitivi
Alla vigilia dell’ultima tappa, la graduatoria generale vede Al-Attiyah al comando con 15 minuti di vantaggio su Nani Roma e 23’21” su Mattias Ekstroem, entrambi su Ford. Loeb scivola al quarto posto, ma non rischia l’attacco di Carlos Sainz, quinto e distante circa 13 minuti.
Appena fuori dalla Top 5 si trova Mathieu Serradori con la Century CR7 T1+ ufficiale, seguito da Lucas Moraes su Dacia e da Toby Price su Toyota. Tutto è ormai deciso: la Dakar 2026 si appresta a incoronare ancora una volta Nasser Al-Attiyah, protagonista assoluto di un’edizione dominata con autorità.

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