Cambio nel 2026 per quanto riguarda le Safety Car: Aston Martin fa un passo indietro e lascia Mercedes da sola.
A partire dalla stagione 2026, la Formula 1 cambierà volto anche sul fronte delle vetture di servizio. Dopo cinque anni di collaborazione condivisa, Aston Martin non fornirà più la safety car del Mondiale, lasciando a Mercedes il ruolo di unico supplier per safety car e medical car lungo l’intero calendario.
La fine di una collaborazione iniziata nel 2021
Dal 2021 Aston Martin aveva affiancato Mercedes nella fornitura delle vetture di sicurezza, alternandosi nei vari appuntamenti stagionali. Un impegno che, sin dal debutto, non era stato privo di polemiche. La Vantage F1 Edition utilizzata inizialmente risultava infatti più pesante e meno potente rispetto alla Mercedes-AMG GT Black Series, riferimento tecnico del lotto.

Con un peso superiore di 45 chilogrammi e un deficit di circa 200 cavalli, l’Aston Martin faticava a mantenere un ritmo adeguato nelle fasi di neutralizzazione, attirando critiche da parte dei piloti.
Le critiche e il caso del GP d’Australia 2022
L’episodio più emblematico risale al Gran Premio d’Australia 2022, quando Max Verstappen non nascose il proprio disappunto dopo l’utilizzo della safety car britannica a Melbourne.
“La safety car andava così piano, sembrava una tartaruga. Incredibile,” spiegò il pilota della Red Bull al termine dell’evento. “Guidare a 140 km/h sul rettilineo posteriore, senza che ci fosse una macchina danneggiata, non lo capisco. Non so perché dobbiamo andare così lentamente. Dobbiamo indagare“.
Da quell’episodio nacque il celebre soprannome di “green turtle”, rimasto a lungo associato alla vettura Aston Martin nelle conversazioni del paddock.
Gli aggiornamenti tecnici degli ultimi anni
Nel tentativo di rispondere alle critiche, Aston Martin aveva introdotto una versione aggiornata della Vantage all’inizio della stagione 2024. Grazie a turbocompressori maggiorati, un sistema di raffreddamento rivisto e nuovi alberi a camme, la potenza era salita di 150 cavalli, raggiungendo quota 656.

Un ulteriore passo avanti era arrivato lo scorso anno al Gran Premio d’Olanda, con l’esordio della Vantage S come safety car. Il modello, spinto da un V8 biturbo da 4.0 litri, sviluppava circa 670 cavalli e presentava importanti migliorie aerodinamiche, tra cui un nuovo spoiler posteriore, oltre a interventi mirati per massimizzare le prestazioni in pista.
Le ragioni dell’addio e il nuovo assetto dal 2026
Non è stato chiarito il motivo della decisione di Aston Martin di non proseguire il proprio coinvolgimento come fornitore di safety car. Secondo quanto emerso, la scelta potrebbe essere legata a valutazioni di natura commerciale. Il team è stato contattato per un commento ufficiale, ma al momento non sono arrivate dichiarazioni.
Di conseguenza, Mercedes assumerà il controllo completo del servizio, fornendo sia la safety car sia la medical car per l’intera stagione.
Mercedes, una presenza storica nella sicurezza F1
Mercedes vanta una lunga tradizione nel ruolo di fornitore delle vetture di sicurezza, iniziata nel 1996. Dal 2022 la safety car utilizzata è la Mercedes-AMG GT Black Series, recentemente caratterizzata da una livrea rossa con il branding dello sponsor CrowdStrike, soluzione che ha rafforzato anche il ritorno commerciale dell’operazione.
La medical car continuerà a essere la Mercedes-AMG GT 63 S, capace di erogare 639 cavalli e di accelerare da 0 a 100 km/h in 3,2 secondi, confermando standard elevatissimi in termini di prestazioni e affidabilità.
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