Dopo l’esordio della passata stagione, il futuro del team in Indycar appare piuttosto incerto dopo l’addio della famiglia Rosin e l’abbandono del progetto Dames
Negli ultimi giorni, sono molti i rumours riguardanti la Prema Racing: il futuro del team è piuttosto incerto dopo l’abbandono della famiglia Rosin avvenuto nelle scorse settimane. Già nel corso della scorsa stagione erano circolate alcune voci secondo le quali il team italiano era alla ricerca di nuove fonti di finanziamento per il 2026.

Con il finire della stagione, il rischio è diventato più concreto che mai: il team italiano ha saltato i “media day” di inizio anno, evidenziando i primi problemi in vista della nuova stagione della categoria.
La crescita verso la fine del 2025 e l’inverno difficile
Dopo un finale di stagione in cui Prema sembrava poter iniziare a dire la sua nella categoria, l’urgenza di nuovi finanziamenti e l’addio della famiglia Rosin hanno rapidamente cambiato le carte in tavola. A tutto ciò si aggiunge la volontà di abbandonare il progetto “Iron Dames” del mondiale Endurance, iniziato nel 2021.
All’abbandono del progetto Iron Dames, si aggiunge l’addio di una figura molto importante del progetto Indycar: il driver coach Ryan Briscoe, infatti, ha lasciato il team per ricoprire lo stesso ruolo nella scuderia Rahan Letterman Lanigan Racing.
E poi c’è il nodo legato ai piloti: i due piloti titolari del 2025, Callum Ilott e Robert Schwartzman, sarebbero costretti a ripartire se la Prema dovesse abbandonare il progetto legato alla Indycar. Resterebbe da capire, inoltre, se i due piloti saranno ingaggiati da altri team Indycar o se andranno in un’altra categoria.

25 vetture e non 27?
A due settimane dalla prima gara stagionale (l’Indycar correrà la prima gara a St. Petersburg il 1° Marzo), non si hanno notizie in merito alla partecipazione della Prema. Negli ultimi giorni sono circolate alcune voci secondo le quali la Prema Racing sarà destinata a saltare almeno un quarto delle gare presenti in calendario. Se tutto ciò fosse confermato, le vetture a prendere parte ai primi GP sarebbero 25 e non 27; vi è la possibilità, però, che una scuderia “veterana” o una “part-time” decida di schierare una vettura in più portando il numero a 26.
Un piccolo dettaglio, inoltre, da maggior adito alle voci che circolano: la Indycar ha pubblicato la foto con la griglia di partenza per la stagione 2026 e tra le scuderie non figura la Prema.
La possibilità che il team italiano salti – almeno – la prima parte della prossima stagione della Indycar Series è dunque concreta: la situazione rimane in continua evoluzione e vedremo se il team italiano riuscirà a prendere parte alla stagione 2026 della categoria – anche con un altro nome – oppure se il progetto legato alla Indycar verrà definitivamente abbandonato.
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