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Marko critica la nuova F1: “Gli specialisti dei software ora sono più importanti dei piloti”

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Secondo Helmut Marko, ex consulente Red Bull, i nuovi regolamenti di F1 spostano l’attenzione verso dati e software, mettendo in secondo piano il puro talento di guida dei piloti e annientando l’essenza naturale delle corse.

La nuova era della Formula 1 ha ufficialmente preso il via con le prime due sessioni di test pre-stagionali. Mentre in Bahrain ci si prepara per il terzo e ultimo banco di prova prima che la stagione inizi in Australia il 6 marzo, molte sono le voci che stanno circolando riguardo alle nuove monoposto.

Se da una parte si sentono commenti positivi e apprezzamenti, dall’altra non mancano di certo critiche e incertezza verso le nuove monoposto che sono già state definite da Max Verstappen come “macchine di Formula E sotto steroidi”. Ad inserirsi in questo dibattito, con la sua solita franchezza, è stato Helmut Marko.

L’ex consulente Red Bull in un’intervista per la testata svizzera Blick, ha espresso il suo parere con estrema schiettezza, focalizzandosi sull’aspetto tecnologico di questa nuova Formula 1. Secondo Marko i nuovi regolamenti del 2026 pongono più enfasi sulla parte digitale e tecnologica rispetto al puro talento dei piloti.

Secondo Helmut Marko, ex consulente Red Bull, i nuovi regolamenti di F1 spostano l'attenzione verso dati e software, mettendo in secondo piano il puro talento di guida dei piloti e annientando l'essenza naturale delle corse.

Non sappiamo cosa ci attende. I videogiochi al volante potrebbero non essere un bene per l’immagine, ma restiamo positivi”, ha dichiarato Marko. “Il full throttle è stata la norma quotidiana per i piloti di F1 per anni, ma ora possono dimenticarsela”.

Secondo Helmut Marko, l’attenzione si sta spostando sempre più verso dati e software, mettendo in secondo piano la professionalità e il talento di guida dei piloti. I software specializzati ora sono più importanti dei piloti”, ha ammesso deluso. “Devono scrivere un nuovo programma per quasi ogni gara. E il pilota deve continuare ad adattarsi. Sarà interessante vedere chi ha fatto meglio i compiti,ogni volta il pilota torna sui banchi di scuola”, ha concluso Marko.

Marko teme che la Formula 1 di oggi stia perdendo la sua essenza naturale, quella delle corse in cui emerge il talento del pilota. Quella in cui il pilota sente e percepisce la macchina, sa cosa vuole e cosa darle, come in un rapporto d’amore reciproco. Oggi però, con tutta questa nuova tecnologia, il rischio è che la natura di questo sport vada perduta e diventi una lotta a chi indovina per primo il giusto programma.

É questa la Formula 1 che gli appassionati vogliono vedere? È questa la Formula 1 di cui i piloti vogliono essere protagonisti?

Secondo Helmut Marko, ex consulente Red Bull, i nuovi regolamenti di F1 spostano l'attenzione verso dati e software, mettendo in secondo piano il puro talento di guida dei piloti e annientando l'essenza naturale delle corse.

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