Vasseur analizza la pressione post-2025, l’equilibrio tecnico visto nei test e il nuovo inizio di Hamilton nell’alba dell’era 2026.

Ferrari, Vasseur alla vigilia del 2026: “Scendiamo in pista per vincere”. E su Hamilton…

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Vasseur analizza la pressione post-2025, l’equilibrio tecnico visto nei test e il nuovo inizio di Hamilton nell’alba dell’era 2026.

La nuova stagione di Formula 1 è alle porte e in casa Ferrari l’atmosfera è quella delle grandi occasioni. Il 2026 rappresenta un crocevia tecnico e sportivo: nuovo regolamento, nuove power unit, nuovi equilibri. E, inevitabilmente, nuove pressioni.

Dopo un 2025 chiuso con l’amaro in bocca, la Ferrari si prepara a ripartire con ambizioni rinnovate e con una coppia di piloti che accende l’entusiasmo dei tifosi. Alla vigilia dell’inizio del campionato, Fréderic Vasseur ha parlato a Roberto Chinchero per Motorsport Italia, tracciando la linea che guiderà il Cavallino nella nuova era.

La pressione? “Me la metto da solo”

Il tema è inevitabile: la delusione del mondiale 2025 pesa sulle spalle della squadra? Vasseur non si sottrae e risponde con la lucidità di chi conosce bene le dinamiche di Maranello: “Sono abbastanza navigato da mettermi la giusta pressione da solo, e in modo costruttivo anche alla squadra. Ma non importa il risultato ottenuto nel 2024 o nel 2025, scendiamo in pista per dare il massimo, competere e con l’obiettivo di vincere”.

Vasseur analizza la pressione post-2025, l’equilibrio tecnico visto nei test e il nuovo inizio di Hamilton nell’alba dell’era 2026.

Parole che raccontano molto della filosofia del team principal francese. Nessuna fuga dalle responsabilità, ma nemmeno un carico emotivo eccessivo legato al passato. L’obiettivo resta uno solo: vincere. Sempre.

In un contesto regolamentare completamente nuovo, la capacità di gestire la pressione può fare la differenza quanto lo sviluppo aerodinamico o l’efficienza della power unit.

Valori in campo: “È impossibile avere un target”

Se l’ambizione è chiara, meno definito è il quadro tecnico. I test invernali hanno mostrato un gruppo compatto, con tre o quattro monoposto racchiuse in pochi decimi. Ma i numeri, come spesso accade, raccontano solo una parte della storia.

Alla domanda su eventuali target di breve periodo, Vasseur è netto: “Al momento è impossibile. Nessuno può avere le idee chiare sui valori in campo, ci sono davvero troppe variabili da considerare per arrivare alla prestazione pura. Fino alle ultime ore di test in Bahrain abbiamo visto tre o quattro monoposto molto vicine, ma non conosciamo parametri come il consumo di carburante, che può valere mezzo secondo, o le diverse configurazioni della power unit. Si prova a farsi un’idea attraverso le simulazioni di gara, ma siamo ancora lontani da riscontri precisi”.

Hamilton riparte da zero

Il 2026 segna anche l’inizio di una nuova fase per Lewis Hamilton, al centro dell’attenzione dopo una stagione 2025 complessa. La pressione mediatica attorno al sette volte campione del mondo è inevitabile, ma Vasseur non vede ombre sul suo approccio.

Vasseur analizza la pressione post-2025, l’equilibrio tecnico visto nei test e il nuovo inizio di Hamilton nell’alba dell’era 2026.

“No, credo stia ripartendo da zero. È una nuova storia, nuova macchina, nuovo regolamento, nuovo percorso. Ha esperienza sufficiente per non dover guardare indietro” ha concluso il francese.


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