All’alba di una nuova stagione con il debutto delle nuove monoposto, Lando Norris sostiene che si troverà comunque ad inseguire nonostante il titolo piloti conquistato nel 2025 e la sua irrefrenabile voglia di vittoria.
Due titoli “inaspettati”
Se ci limitassimo a guardare la stagione 2025, allora i due titoli arrivati in inverno a Woking dovrebbero essere definiti tutto fuorché inaspettati. Tornando indietro fino al tramonto della stagione 2022, tuttavia, – quando le auto dell’ormai scorsa generazione debuttarono – il campionato costruttori recitò 6º posto finale per McLaren con un solo podio all’attivo.

Lavorando duramente e riducendo di anno in anno il gap con le scuderie di testa, però, i papaya sono riusciti nell’impresa tutt’altro che banale di conquistare entrambi i titoli al termine della scorsa stagione. La sfortuna di McLaren è quella di essere arrivata in ritardo: il cambio regolamentare avvenuto in inverno, infatti, ha riportato tutti (o quasi) i team ai nastri di partenza con gli stessi presupposti.
Insaziabilità di vittoria
“Ho fiducia nel team, qualsiasi cosa succeda”, ha esordito Norris ai media a Melbourne. “Non credo che partiremo molto indietro: se saremo i secondi, terzi o quarti più veloci comunque non credo si possa definire ‘indietro’. Anzi, credo sia un ottimo punto di partenza. […]”
Il ventiseienne, reo campione del mondo durante la scorsa stagione, porterà fieramente sul cofano della sua MCL40 il numero #1, conquistato e strappato a Max Verstappen grazie al gran trionfo. Nonostante ciò, il britannico rimane comunque “affamato come prima”. “Da un certo punto di vista me ne ha fatto volere di più (di vittorie, ndr.). Quando vinci una gara vuoi provare l’emozione di vincere un’altra volta, immediatamente. Per me la stessa cosa si è palesata con il titolo: uno è fantastico, ma ora vorrei vincere anche il secondo“.

A caccia della vittoria
“Al momento è impossibile scendere in pista senza voler fare tutto il possibile per cercare di vincere; mi sentirei in imbarazzo se non fosse così. Quando arriverà quel momento, mi ritirerò e lascerò la Formula Uno. Fino ad allora farò sempre tutto il possibile per vincere […]”.
“Quindi credo che la nostra mentalità come squadra sarà ancora quella di sentirci sempre dei cacciatori e di dare il massimo concentrandoci su noi stessi. Questa è anche la mentalità migliore per me: fissare obiettivi ambiziosi e non accontentarmi mai, continuare a criticarmi e non essere troppo soddisfatto di me stesso finché non avrò raggiunto ciò che so di poter raggiungere […]”.
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