Aston Martin 2026, motore HONDA

Aston Martin e Honda lavorano per Suzuka: corsa contro il tempo per ridurre le vibrazioni della Power Unit

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Honda, corsa contro il tempo per risolvere i problemi di vibrazione della Power Unit e consegnare ad Aston Martin nuove soluzioni prima del GP del Giappone.
 

Honda accelera il lavoro in vista di Suzuka, con l’obiettivo di consegnare ad Aston Martin una piattaforma che, se non ancora competitiva, sia quantomeno solida, dopo un avvio di stagione a dir poco disastroso. La priorità dei motoristi giapponesi e della squadra di Silverstone è chiara: arrivare al Gran Premio del Giappone con una Power Unit affidabile, libera dai problemi che hanno segnato l’inizio della nuova era tecnica.

Aston Martin Honda AMR26 2026
(Photo by Alessio Morgese/NurPhoto via Getty Images).

 

Il punto dopo il GP d’Australia

A Melbourne la debacle di Aston Martin è stata fragorosa. Il fine settimana inaugurale del 2026 ha confermato che i timori del team non erano infondati. Fernando Alonso è stato costretto al ritiro nel corso del 14° giro, quando il muretto ha rilevato dati anomali nella telemetria della AMR26 e ha deciso di fermare la monoposto per evitare danni più gravi. Successivamente Alonso è tornato in pista per raccogliere informazioni utili allo sviluppo, nel tentativo di sfruttare ogni chilometro disponibile nonostante la gara ormai compromessa.

Anche la corsa di Lance Stroll è stata segnata da difficoltà. Il canadese ha completato 34 giri prima di rientrare ai box per una lunga sosta; solo nel finale è riuscito a tornare in pista, concludendo però la gara con 15 giri di ritardo dal vincitore George Russell. Del resto, lo stesso team di Silverstone sapeva infatti che le forti vibrazioni trasmesse al volante, causate dalla risonanza tra motore e telaio, limitavano il numero di giri percorribili senza rischiare danni permanenti alle mani.

 

Honda corre ai ripari

Dopo un debutto complicato sin dalle prime fasi dei test pre-stagionali, tra ritardi, guasti, chilometraggi ridotti e limitazioni operative dovute alla mancanza di componenti di ricambio, Honda ha intensificato la sinergia con i tecnici della scuderia britannica per identificare e correggere le criticità emerse in questi primi mesi del 2026.

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Koji Watanabe, presidente del reparto corse Honda, ha indicato Suzuka come una tappa chiave per valutare i progressi del progetto. “Voglio assicurarmi personalmente che vengano implementate misure contro le vibrazioni prima di Suzuka, e che in Giappone potremmo utilizzare la Power Unit senza alcun problema. Naturalmente Sakura [centro di ricerca e sviluppo in casa Honda, ndr] farà la sua parte per raggiungere questo obiettivo, ma credo che sarà importante anche approfondire ulteriormente la nostra collaborazione con Silverstone. A tal fine, come responsabile della gestione, lavorerò per rafforzare l’organizzazione“.

Credo che, nel complesso, abbiamo rafforzato la nostra struttura in modo sufficiente. Ora dobbiamo valutare quali aree e quali responsabilità devono essere ulteriormente potenziate, oltre alla collaborazione con Aston Martin. Le cose non possono continuare così. Dobbiamo aumentare la velocità dello sviluppo, e questo non significa soltanto incrementare la potenza della Power Unit. Vogliamo lavorare bene come un unico team. Parliamo con Newey ogni giorno e, anche se non accade quotidianamente, ci riuniamo con Lawrence Stroll il venerdì e il sabato“.

Aston Martin 2026, motore HONDA

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