“Situazione poco ottimane, bisogna migliorare”. Dietro la buona partenza di Charles Leclerc c’è un retroscena che lui stesso svela; tra problemi di batteria, piloti sorpresi dalle luci e situazioni non semplici da gestire.
Il primo Gran Premio dell’anno, all’Albert Park di Melbourne, in Australia, ha acceso numerosi dibattiti all’interno del paddock. Tra record di sorpassi, doppiaggi e problemi di affidabilità, la gara inaugurale ha offerto numerosi spunti di riflessione.
Ma non solo. Anche le procedure di partenze sono finite sotto i riflettori del Circus, con piloti che hanno evidenziato situazioni tutt’altro che semplici da gestire.
Partenza, nuovo tabù della stagione?
Insieme alle numerose novità della stagione, anche le fasi che anticipano la partenza sono state riviste. Prima dell’accensione della prima luce rossa del semaforo, infatti, è stata inserita una proceduta di cinque secondi di attesa segnalati dai led luminosi blu. Questa novità avrebbe come obiettivo quello di permettere a tutti i piloti, soprattutto agli ultimi che arrivano sullo schieramento, di ricaricare la batteria in modo più efficace possibile.
Eppure non per tutti è stato così.
Nella mente di molti c’è ancora la manovra last minute di Franco Colapinto, costretto a sterzare bruscamente per evitare la Racing Bulls di Liam Lawson, rimasta ferma.
Ma anche davanti la situazione non è stata più lineare. Anche dietro una buona partenza possono celarsi delle complicazioni.
Sin dai test pre stagionali, la Ferrari ha stupito per la sua velocità di reazione nelle fasi di partenza e questo si è riconfermato anche allo spegnimento dei semafori in Australia.

In modo particolare quella di Charles Leclerc è stata una partenza che è apparsa ottimale. Scattato dalla quarta posizione, alle spalle dei due Mercedes e della Red Bull di Hadjar, il monegasco ha sfruttato il suo ottimo spunto e la partenza poco incisiva degli avversari, soprattutto quella di Antonelli, per farsi strada ed arrivare a Curva-1 in testa.
Il problema della batteria
Tuttavia, quando gli è stato chiesto se considerasse la sua partenza perfetta, o quasi, l’alfiere della Ferrari ha offerto un punto di vista ben differente, sollevando le criticità avute al momento dello start.

“Penso che tutti abbiamo avuto lo stesso problema per qualche motivo, quindi è qualcosa che dobbiamo rivedere perché anche la mia batteria era molto, molto scarica per qualche motivo, probabilmente un po’ meno di quella degli altri, il che mi ha aiutato a portarmi in testa, ma comunque era una situazione tutt’altro che ottimale“, ha rivelato ad alcuni media, incluso RacingNews365.
Piloti sorpresi dallo spegnimento
L’alfiere della Ferrari ha poi rivelato che non si aspettava di finire in testa alla prima curva, anzi.
“Pensavo che sarei finito in ottava o nona posizione, ma poi sono partito e ho visto che tutti avevano dei problemi e io ero quello con meno problemi, che alla fine è ciò che conta. Ma c’è molto margine per migliorare quelle partenze”.

Il monegasco ha concluso spiegando: “È stato molto al di sotto dell’ottimale, credo, per tutti. Ci aspettavamo una partenza caotica e poi penso che le luci si sono spente molto, molto, molto velocemente, quindi penso che questo abbia sorpreso tutti e abbia reso la situazione ancora più caotica”.
Le partenze sono sotto i riflettori; i piloti riusciranno ad abituarsi a questo nuovo metodo o la FIA dovrà rivedere la modifica?
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