Il colosso cinese valuta l’ingresso nel motorsport, dal WEC alla Formula 1, per sfidare le principali case europee e americane
F1 | Il nome nuovo nel mondo della Formula 1 è BYD, ma la questione non riguarda ancora quando il colosso cinese potrebbe entrare nel Circus, quanto come potrebbe farlo. Secondo Bloomberg, l’azienda sta valutando un approdo nel motorsport internazionale, con F1 e WEC tra le principali opzioni sul tavolo.
Al momento non esiste alcuna decisione definitiva e non è escluso che il progetto rimanga solo nella fase esplorativa.

Formula 1: un vetrina che fa gola a tutti
L’ultimo cambio regolamentare della Formula 1 è stato pensato anche per attirare nuovi costruttori all’interno del Circus. Case automobilistiche come Cadillac e Audi hanno colto questa opportunità, riuscendo a ottenere l’ingresso nella massima serie del motorsport.
La riforma del regolamento nasce proprio con l’obiettivo di ampliare la presenza dei grandi marchi e rafforzare ulteriormente la salute oltre che la percezione della categoria. Quando venne introdotta, infatti, il settore automotive era dominato dalla forte spinta verso l’elettrificazione, accelerata dalle normative sulle emissioni sempre più stringenti promosse dall’Unione Europea.
Le case automobilistiche avevano avviato piani ambiziosi per consolidare la transizione verso l’elettrico e, di conseguenza, anche il motorsport ha dovuto adattarsi a questo nuovo scenario.

Entrare in Formula 1, tuttavia, non è un percorso semplice. Il principale ostacolo resta quello economico: sviluppare e portare in pista una monoposto richiede anni di lavoro e investimenti che possono arrivare fino a 500 milioni di dollari a stagione. Allo stesso tempo, per BYD la presenza nel Circus rappresenterebbe un’opportunità importante per rafforzare la propria notorietà sui mercati internazionali, in particolare negli Stati Uniti, dove il marchio incontra ancora alcune difficoltà legate alle tariffe elevate e alle restrizioni commerciali imposte negli ultimi anni dall’amministrazione Trump.
Per un colosso dell’elettrico come BYD, tuttavia, reperire risorse – sia economiche sia umane – difficilmente rappresenterebbe un vero problema. Le principali resistenze potrebbero arrivare piuttosto dai team già presenti nel campionato. L’ingresso di una dodicesima squadra comporterebbe infatti un’ulteriore redistribuzione dei premi in denaro – già destinati a ridursi con l’arrivo di Cadillac – e potrebbe incidere anche sul valore complessivo delle squadre attuali.
Una possibile strada, quindi, potrebbe essere quella di acquisire una squadra già esistente o una quota della stessa, seguendo un percorso simile a quello intrapreso progressivamente da Audi. In questo senso, tra le ipotesi potrebbe emergere anche Alpine: il fondo Otro Capital, che possiede il 24% delle quote del team, aveva già manifestato lo scorso ottobre la volontà di cederle. Una situazione che, in prospettiva, potrebbe aprire la porta all’ingresso di un nuovo investitore.
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