F1 | Ferrari: Errore strategico o rischio calcolato?

F1 | Ferrari: Non fermarsi è stato un errore strategico o rischio calcolato?

La SF-26 era pienamente in lotta per la vittoria del GP d’Australia, vedendo il ritmo di Charles Leclerc e Lewis Hamilton, prima dei pit stop in virtual safety car. Si parla di errore strategico o rischio calcolato?

La Ferrari, con entrambi i suoi piloti, era in un’ottima posizione per attaccare la Mercedes e conquistare la vittoria del Gran Premio d’Australia, finché una virtual safety car provocata dal cedimento della RBPT della Red Bull di Hadjar ha cambiato le carte in tavola.

Charles Leclerc è partito quarto all’Albert Park di Melbourne, ma si è portato in testa alla prima curva dopo un’ottima partenza, mentre Lewis Hamilton è passato dal settimo al terzo posto alla fine del primo giro, rimanendo entrambi in un sandwich con entrambe le Mercedes.

Proprio per questo motivo George Russell, è stato costretto ad una difficile gestione dell’energia, visto che doveva sia attaccare che difendersi nello stesso momento.

Le Mercedes di George Russell e Andrea Kimi Antonelli sono rientrate per passare subito alla mescola hard durante la prima virtual safety car, mentre Ferrari invece ha deciso di prolungare il proprio stint sulle gomme medie in modo tale da poter essere sicura di arrivare a fine gara con un’unica sosta.

Una strategia che, come analizzato subito dopo la gara, ha generato ampie polemiche vedendo che la scuderia di Maranello era in piena lotta contro le W17, con un passo decisamente simile nel primo stint, e non molto lontano nell’ultimo stint, complice una gomma decisamente più fresca.

F1 | Ferrari: Errore strategico o rischio calcolato?
L’analisi passo gara del primo stint, Ferrari vs Mercedes

Con la Ferrari che ha deciso di non far rientrare nessuno dei suoi piloti, la Mercedes ha permesso a Russell di girare in aria pulita, recuperando diversi secondi sulle rosse di Maranello.

L’ex pilota di F1 Karun Chandhok ha criticato la Ferrari in un video su X per non aver richiamato ai box nessuno dei suoi piloti durante uno dei due periodi di virtual safety car nel Gran Premio d’Australia, definendo questa una scelta “deludente”.

“Penso che per me la Ferrari sia stata un po’ deludente dal punto di vista strategico, perché le auto sembravano competitive, più competitive di quanto forse ci aspettassimo, ma non sono stati abbastanza audaci durante quella prima virtual safety car”.

“Mi ha deluso il fatto che non abbiano tentato l’azzardo. Nonostante fossero in testa, cercare di fare uno stint lungo avrebbe significato 46 giri con gomma dura. Altri ci sono riusciti. Mi ha deluso che non abbiano colto quell’occasione”.

“Nella peggiore delle ipotesi, sarebbero arrivati terzi e quarti. Quindi, perché non rischiare e provare comunque a vincere, o almeno a lottare con George?”

“Perché quando Lewis e Charles erano insieme a George, George doveva usare la sua batteria in modi non ottimali per competere e lottare con entrambi”.

Ferrari e l’opzione Hamilton: perché splittare le strategie era la chiave

Se la scuderia di Maranello avesse richiamato ai box almeno uno dei suoi piloti durante una virtual safety car, avrebbe reso la vittoria molto più difficile per Russell.

Il numero 63 è riuscito ad avere un vantaggio, gestendo la gara in aria pulita, ma siamo sicuri che se fosse rimasto in battaglia con le Ferrari sarebbe cambiato qualcosa?

Sempre secondo Chandhok, fermare Leclerc era troppo difficile a causa delle tempistiche, ma fermare Hamilton era invece possibile.

F1 | Ferrari: Errore strategico o rischio calcolato?
Lewis Hamilton durante il Gran Premio d’Australia 2026

“Penso che finché avessero mantenuto un due contro uno, avrebbero potuto costringere George a non avere mai la batteria in una condizione ottimale”, ha dichiarato Chandhok. “Non essendosi fermati loro, George ha effettuato il pit stop ed è uscito in aria pulita”.

“Ha avuto un paio di giri per portare il pacco batterie al livello che voleva, trovare anche il bilanciamento dell’auto che desiderava, e poi ha avuto aria pulita per imporre il suo ritmo e costruire il divario di cui aveva bisogno. Quindi credo che la Ferrari dovesse e potesse essere più audace.”

“Durante la seconda virtual safety car, Leclerc era un po’ troppo vicino all’ingresso della pit lane. Ma quando la Cadillac di Bottas si è rotta, penso che avrebbero potuto anticipare la virtual safety car o la safety car e richiamare Lewis”.

Seguici sui nostri social

🔥 Sei un vero fan della Formula 1? Allora non perderti neanche una news! 🚀 Seguici su Instagram, Telegram e Youtube per rimanere sempre aggiornato, senza perderti analisi, curiosità e retroscena dal paddock! 🏎️💨

📲 Tutto gratis, zero costi, solo passione per la F1!
Se i nostri articoli ti piacciono, condividili con i tuoi amici e aiutaci a far crescere la community! 🙌

Buona lettura su Fuori Pista! 🏁🔎

Leave a Reply