La FW48 resta penalizzata dal peso e la Williams dovrà attendere diverse gare prima di riportare la monoposto al limite regolamentare.
La stagione 2026 della Williams si è aperta con un ostacolo inatteso: il peso della nuova FW48. La monoposto di Grove, progettata per proseguire il percorso di crescita della squadra negli ultimi anni, si trova infatti – secondo quanto riportato da Motorsport Italia – a dover fare i conti con circa 28 chilogrammi di sovrappeso rispetto al limite minimo.

Una condizione che sta limitando il potenziale della vettura e che richiederà più tempo del previsto per essere risolta. Dopo il Gran Premio d’Australia, prima gara stagionale, il team principal James Vowles ha infatti spiegato che la riduzione del peso richiederà circa sei Gran Premi. Una tempistica che raddoppia le stime iniziali, che dopo i test in Bahrain indicavano tre gare come obiettivo per riportare la monoposto al limite regolamentare.
Le difficoltà con la power unit Mercedes
Il debutto stagionale all’Albert Park ha evidenziato anche alcune difficoltà nella gestione della power unit Mercedes, che non è stata sfruttata al massimo delle sue potenzialità.
“In Australia abbiamo avuto bisogno delle qualifiche per renderci davvero conto di quanto siamo indietro dal punto di vista della gestione della power unit. Probabilmente si tratta di 3 decimi, più o meno su quell’ordine di grandezza. Poi penso che, quando hai solo una macchina in pista, non sia l’ideale. C’è bisogno di averle entrambe in pista per iniziare davvero a confrontarle tra loro e capire come gestire l’erogazione dell’energia”.
Nonostante questo aspetto, Vowles ha chiarito che la principale fonte di svantaggio resta il peso della vettura: “Questo è stato un piccolo svantaggio che abbiamo avuto. In realtà, la maggior parte dei problemi, riguarda il peso della FW48”.
Il limite del Budget Cap
Ridurre il peso della monoposto non rappresenta un ostacolo tecnico particolarmente complesso, ma il Budget Cap impone una pianificazione attenta degli interventi.
“Ridurre il peso della macchina non è complicato. Ho tanti messaggi in mail che parlano non solo di come ridurlo, ma addirittura per scendere ben al di sotto del peso minimo. Questa possibilità per noi esiste. Se questo fosse un mondo senza Cost Cup, lo farei partire domani. Sarebbe fatto in poche settimane, ma non lo è”.

Per questo motivo il team dovrà integrare gli interventi con gli aggiornamenti previsti nel corso della stagione: “Quindi bisogna pianificarlo in base a quando queste componenti arrivano a fine vita e a qundo introdurremo aggiornamenti più avanti nella stagione. E’ una complessità, ma è buona. Il Cost Cup resta comunque, nel complesso, molto positivo”.
Sei gare per recuperare prestazione
Secondo le stime attuali, la Williams dovrà convivere con questo handicap ancora per diverse gare.
“Sembra difficile dare un numero esatto di gare in cui saremo in grado di intervenire, ma diciamo circa 6 gare. Più o meno su quell’ordine di grandezza. Quindi parecchio tempo”.
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