Il veterano Conor Daly prenderà parte alla sua 13esima Indy500 ancora una volta con il Team Dreyer e Reinbold Racing a bordo della vettura numero 23.
Fondamentale per il pilota statunitense è stata la partnership con Kingspan, azienda leader mondiale nella produzione di soluzioni avanzate per l’isolamento termico. Negli Stati Uniti, l’azienda gestisce 32 stabilimenti in 17 stati, producendo prodotti di alta qualità per un’ampia gamma di settori.

Le parole di Daly
“Avere la possibilità di tornare a correre all’Indianapolis Motor Speedway alla Indy 500 con DRR significa tutto per me”, ha detto Daly. “Adoro questo evento. Non vedo l’ora di tornare in macchina e apprezzo l’opportunità che Dennis (Reinbold) e tutti alla Dreyer & Reinbold Racing mi hanno dato di fare il lavoro che mi piace.
“Ci siamo prefissati obiettivi ambiziosi con la numero 23. Vogliamo vincere questa gara insieme e apprezzo che Kingspan si sia unita a noi per la gara più importante del mondo. Apprezziamo il loro sostegno in questo sforzo per inseguire quel bel bicchiere di latte fresco nel cerchio dei vincitori.”

Ancora pochi posti per la Indy500
Dopo Reay, Harvey, Carpenter, Castroneves e Conor Daly i posti alla Indy500 del 2026 iniziano a scarseggiare. La quota iscritti infatti è salita a 30 su un massimo di 34 partecipanti.
Ancora da ufficializzare se Takuma Sato come l’anno scorso prenderà parte alla corsa col Team Rahal Letterman Lanigan Racing e se Colton Herta tornerà in pista.
L’incognita principale resta sempre il Team PREMA. Se la squadra italiana non riuscisse a prendere parte nemmeno alla Indy500 dopo aver lascito il campionato al termine della scorsa stagione per problemi economici, sia Foyt sia Juncos potrebbero schierare la terza vettura.
Le edizioni precedenti
Daly ha già partecipato alla 500 Miglia di Indianapolis dodici volte e l’anno scorso ha corso per la Juncos Hollinger Racing, finendo la corsa al decimo posto. Daly è un pilota molto affidabile che negli anni ha dimostrato una capacità unica di massimizzare il potenziale di team non sempre di primissima fascia. Quest’anno, come lui stesso ha detto, arriverà alla Indy500 più carico che mai reduce da una striscia di quattro piazzamenti consecutivi tra i primi dieci nelle ultime edizioni ottenendo, nel 2022, il miglior piazzamento in sesta posizione con il Team Ed Carpenter Racing.
| Anno | Team | Griglia | Risultato Finale | Note |
|---|---|---|---|---|
| 2013 | A.J. Foyt Racing | 31° | 22° | Debutto assoluto |
| 2015 | Schmidt Peterson | 24° | 33° | Problema meccanico prima del via |
| 2016 | Dale Coyne Racing | 24° | 29° | Incidente |
| 2017 | A.J. Foyt Racing | 26° | 30° | Incidente |
| 2018 | Thom Burns Racing | 33° | 21° | – |
| 2019 | Andretti Autosport | 11° | 10° | Prima Top 10 |
| 2020 | Ed Carpenter Racing | 18° | 29° | Incidente |
| 2021 | Ed Carpenter Racing | 19° | 13° | Leader della gara per diversi giri |
| 2022 | Ed Carpenter Racing | 18° | 6° | Miglior piazzamento in carriera |
| 2023 | Ed Carpenter Racing | 16° | 8° | Seconda Top 10 consecutiva |
| 2024 | Dreyer & Reinbold | 29° | 10° | Grande rimonta e 22 giri in testa |
| 2025 | Juncos Hollinger | 11° | 8° | Quarta Top 10 di fila; 13 giri al comando |
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