F1 | Analisi Telemetria Qualifica GP Cina: Ferrari forte in trazione, Mercedes ottimizza l’elettrico e la frenata

F1 | Analisi Telemetria Qualifica GP Cina: Ferrari forte in trazione, Mercedes ottimizza l’elettrico e la frenata

Analisi telemetria Qualifica GP Cina – Mercedes domina sul giro secco con un’ottima gestione dell’elettrico e in staccata. Ferrari veloce in trazione, ma paga il gap sull’elettrico. Red Bull forte nelle curve d’appoggio.

Le qualifiche valide per il GP di Cina del 2026 si sono da poco concluse. La Mercedes, come sulla carta e dopo aver dominato le qualifiche sprint, domina anche quest’ultima sessione con Andrea Kimi Antonelli che firma il miglior tempo in 1:32.064, seguito a ruota dal suo compagno di box George Russell, che chiude una Q3 abbastanza movimentata con un tempo di 1:32.286.

Per il britannico di King’s Lynn la Q3 era iniziata con diversi problemi che l’avevano costretto a rientrare ai box bloccato in prima marcia. Il numero 63 è riuscito a rientrare in pista, dopo un cambio di volante e alcuni reset dei parametri sulla sua vettura, soltanto nell’ultima fase della Q3, andando a completare una prima fila tutta targata Frecce d’Argento.

Un’ottima Ferrari nel complesso conquista tutta la seconda fila con Lewis Hamilton, che chiude terzo con un tempo di 1:32.415, seguito da Charles Leclerc, quarto con un tempo di 1:32.428. Entrambi i piloti della Rossa di Maranello avevano pasticciato i primi tentativi in Q3, venendo superati dalle due McLaren, per poi riuscire nel secondo tentativo a riprendersi la seconda fila ottimizzando il potenziale della SF-26.

A seguire le due McLaren, con Oscar Piastri (1:32.550) davanti a Lando Norris, che chiude la sessione con un tempo di 1:32.608. Sorpresa Pierre Gasly, che riesce a mettersi a sandwich tra le due vetture papaya e le due Red Bull.

Max Verstappen sul traguardo è soltanto 8° con un tempo di 1:33.002, seguito da Isack Hadjar con un tempo di 1:33.121. Il francese si è dimostrato molto veloce e sempre attaccato al pilota di Hasselt durante tutta la fase di qualifica, al netto di una Red Bull alle prese con non pochi problemi di assetto su entrambe le vetture.

A completare la top 10 c’è un solido Oliver Bearman, che riesce a portare nuovamente e con costanza la sua Haas in Q3.

Mercedes forte con l’elettrico, Red Bull sorprende sulle curve d’appoggio

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Guardando la telemetria combinata di Antonelli, Hamilton, Piastri e Verstappen, emerge subito come la Mercedes abbia un grande vantaggio in termini di velocità nei rettilinei, grazie alla sua perfetta gestione della parte elettrica.

A conferma di questo, il team tedesco è il più efficiente nelle staccate di curva 11 e curva 14, portando più velocità rispetto ai propri rivali e, di conseguenza, ricaricando meglio l’elettrico, potendo poi disporre di un vantaggio grazie alla propria power unit.

La Red Bull si rivela molto efficace nell’ultima parte della chiocciola iniziale e nell’allungo che porta a curva 5-6, riuscendo a rimanere molto incollata all’asfalto e a generare abbastanza grip da guadagnare terreno rispetto alla concorrenza.

Un dato che emerge anche alla fine del mini snake nel T2 tra curva 9 e 10, così come nella lunga curva 13, dove è fondamentale trazionare e avere più grip possibile per farsi trovare pronti in fase di accelerazione per il lungo rettilineo. Qui perde qualcosa rispetto alle Mercedes, ma non rispetto a Ferrari e McLaren: un’ulteriore prova del gran lavoro fatto da RBPT e Ford sull’elettrico.

Ferrari e McLaren, nella telemetria combinata, non presentano vantaggi significativi in determinate curve o settori, ma restano costanti per gran parte del loro giro; difatti, il vantaggio della Mercedes sulla Ferrari si è notevolmente ridotto rispetto all’Australia.

Ferrari vs Mercedes: Ferrari forte in trazione, Mercedes recupera sul dritto e in percorrenza

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Andando a guardare la telemetria combinata di Antonelli e Hamilton, emerge un confronto simile a quello già visto in Australia.

La W17 guadagna molto nella prima chiocciola a inizio giro, con entrambi i piloti che lasciano scorrere la vettura guadagnando – oltre all’energia per ricaricare le proprie batterie – anche un grande delta time sul giro secco, segnando difatti un 24.013 nel primo settore contro il 24.184 della SF-26.

La Mercedes guadagna anche nel misto di curva 7, usufruendo di più potenza elettrica rispetto ai rivali di Maranello e riuscendo a generare una maggiore velocità di punta. Lo stesso avviene nel breve rettilineo tra curva 10 e curva 11, registrando 278 km/h contro i 274 km/h della Rossa. Nel grande rettilineo finale, invece, la SF-26 arriva al clipping prima della W17, andando a perdere altri decimi fondamentali sul giro.

La SF-26 fa la differenza rispetto alla W17 in trazione, riuscendo ad andare sul gas in anticipo in uscita da quasi tutte le curve, andando difatti a colmare un po’ del gap incassato dalla potenza elettrica, grazie al suo turbo più piccolo.

McLaren e Red Bull molto simili nei confronti della W17

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Analizzando le telemetrie di Piastri e Verstappen nei confronti di Antonelli, si nota come i primi due abbiano un comportamento molto simile rispetto al pilota italiano.

Il numero 12 del team tedesco sfrutta al massimo il telaio della sua W17 nella prima chiocciola, imponendo già un gap importante sul cronometro ai due rivali, per poi andare a perdere leggermente in trazione, a causa del turbo-lag di Mercedes e per effetto di una staccata più tardiva.

Un comportamento che si nota per tutto il giro, con la W17 che aprirà successivamente il gap nel lungo rettilineo che porta a curva 14, dimostrando un vantaggio di circa 20 km/h nei confronti della Red Bull, andando a guadagnare anche sulle McLaren di Woking con una staccata più tardiva.

McLaren vs Red Bull: Tutte le differenze di progetto delle due vetture

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Dall’analisi telemetrica a confronto tra McLaren e Red Bull, emergono tutte le differenze tecniche tra le vetture dei due team che si sono giocati gli ultimi due mondiali di F1, e che ora sono costretti a fare i conti con un inizio sotto le aspettative nel nuovo ciclo regolamentare del 2026.

La scuderia di Woking aggredisce meglio gli ingressi in curva, portando una maggiore velocità minima rispetto alla Red Bull e dominando difatti la chiocciola di Curva 1. La vettura color papaya dimostra anche un handling migliore nel complesso, a conferma di quanto visto nella sezione mista di curva 7 e curva 8 con velocità nettamente superiori alla Red Bull, che recupera invece tutto negli allunghi grazie a una migliore gestione della batteria.

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