Il grande primo pacchetto di aggiornamenti portato da Red Bull sulla RB22 non lascia trasparire buone sensazioni visti i risultati in pista, anche se gli ingegneri di Milton Keynes si dicono fiduciosi per il futuro.
Suzuka, terreno di caccia delle vetture Red Bull fino alla passata stagione, ora diventa un teatro horror per la squadra di Milton Keynes. Dalle quattro vittorie negli ultimi quattro Gran Premi disputati sulla pista nipponica, ora gli alfieri di Red Bull si trovano a fare i conti con una RB22 nervosa e imprevedibile, oltre ad essere notevolmente sopra il peso minimo imposto dal regolamento.
Al termine del secondo turno di Prove Libere, un deluso Verstappen si è trovato solo in decima posizione a 1,376 secondi dal tempo di Oscar Piastri, mentre Isack Hadjar ha chiuso solo in quindicesima posizione, perdendo circa tre decimi dal tempo dell’olandese. Laurent Mekies non ha cercato giri di parole, spiegando la situazione difficile del team: “Siamo molto lontani, ci manca tanta prestazione. Non siamo stati capaci di dare ai piloti una macchina con cui poter spingere. Per questo abbiamo diverse cose importanti su cui dobbiamo concentrarci. Fa parte del gioco e siamo solo all’inizio della stagione”.

Gli aggiornamenti portati sulla RB22
Il cambio più radicale lo si vede sulla forma delle fiancate e della cover motore. Ora la RB22 ha uno scivolo più pronunciato verso l’esterno per una maggiore ricerca dell’effetto downwash e una presa dei radiatori più stretta dato il profilo più largo della pancia.
Il nuovo sidepod inoltre, montato solo sulla vettura di Verstappen, porta con sé il prolungamento dello scivolo verso l’angolo posteriore del fondo, mentre la vecchia specifica manteneva una linea più aderente alla scocca con una gestione completamente diversa dei flussi d’aria.

La cover motore è invece più aderente alla meccanica per pulire i flussi vero l’ala posteriore diminuendo il drag e presumibilmente spostando il centro di pressione aerodinamico data la difficoltà di Verstappen nella percorrenza delle curve veloci a causa di un posteriore meno “piantato” a terra.
I problemi di guidabilità persistono
Nonostante il pacchetto di aggiornamenti, il tempo sul giro e la guidabilità della RB22 restano lontani dai riferimenti di Mercedes e Ferrari, quantificando in maniera approssimativa in circa sei decimi le conseguenze che il peso in eccesso ha sulla vettura di Red Bull.
Dal lato motore invece, la Power Unit RBPT-DM01 si difende bene dal confronto con i rivali pur essendo il primo progetto completamente sviluppato dalla casa austriaca. Prima della 130R, Verstappen soffre di un super clipping di circa 53 Km/h, dato simile a quello registrato dalle Mercedes W17. Le cause delle difficoltà di Red Bull non sono quindi imputabili al motore, ma ad un pacchetto aero-meccanico complesso da comprendere anche per gli ingegneri stessi del team.
Le grandi capacità di Red Bull nello stravolgere l’assetto verso la giusta direzione è ormai nota a tutti, ma è quasi impossibile pensare ad un balzo in Top 5 per le RB22 almeno a Suzuka, mentre sembra più pronosticabile che questo pacchetto di aggiornamenti sia solo il primo passo di una lunga serie che cercherà di estrarre tutto il potenziale dalle vetture austriache.

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