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IndyCar | Qualifiche – GP Alabama: Palou doma Malukas sulle montagne russe di Birmingham

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Alex Palou si conferma il più veloce nelle qualifiche al Barber Motorsports Park, prevalendo su David Malukas. Ottima prestazione per Graham Rahal, che scatterà in terza piazza, davanti ad Armstrong. Cala nel finale il leader di campionato Kirkwood, solo quinto. Brutto spavento per Power, a muro dopo un problema ai freni nel Q1.

Tredicesima pole in IndyCar per il 4 volte campione Alex Palou, il quale ha messo la sua Chip Ganassi Racing #10 davanti a tutti nella sessione di qualifiche del quarto appuntamento stagionale in Alabama. Seconda piazza per la Penske #12 di David Malukas, autore di un’altra sorprendente sessione.

Graham Rahal conferma l’eccellente forma del team RLL nelle qualifiche, mettendosi miracolosamente in P3, seguito da vicino da Marcus Armstrong, autore di una solida prestazione.

Delude il leader Kirkwood, il quale dopo aver stabilito il miglior tempo nel Gruppo B ed in Fast 12, non è riuscito a capitalizzare la velocità della sua Andretti Global, terminando mestamente in quinta posizione.

Deludono le Arrow McLaren di O’Ward e Lundgaard (entrambi fuori in Q2) e il favorito di turno Scott McLaughlin, sul quale ha pesato il terribile crash nelle PR2 e l’utilizzo della vettura di riserva. Brutto botto per Will Power ad inizio qualifica, a causa di problemi all’impianto frenante, che costringerà l’australiano a rimonatare dal fondo dello schieramento.

Gruppo A

Il protagonista della prima parte di sessione è stato Will Power: inizialmente l’australiano di Andretti Global era riuscito a mettersi al comando con il tempo di 1’09,980, seppur a dir poco rilevante come crono rispetto al tempo di Palou nelle PR2.

Dopo di che il pilota della vettura #26 ha bloccato le ruote in curva 5, andando a sbattere violentemente contro le barriere, terminando prematuramente la sua sessione di qualifica. Power ha subito riferito via radio, oltre al fatto di essere “ok” fisicamente, che è stato vittima di un problema all’impianto frenante.

Inevitabilmente la federazione è stata costretta a sventolare la bandiera rossa, con ancora 6 minuti rimanenti, in modo che si potesse recuperare la vettura di Andretti Global e per mettere a posto le barriere. Naturalmente l’ex Penske sarà costretto a partire dal fondo, per cui sarà chiamato a rimontare in una pista che l’ha già visto due volte sul gradino più alto del podio (2011 e 2012).

Dopo una ventina di minuti si è potuti ripartire, con il Campione in carica, Alex Palou, che ha concluso in testa al Gruppo 1 (1’06,103), precedendo Lundgaard e Rahal. Staccano il pass per la Fast 12 anche Armstrong, Rossi e Ferrucci. Eliminati invece: Dixon, Siegel, Rasmussen, Simpson, Collet e Power.

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Gruppo B

Nella parte iniziale, la gran parte dei piloti hanno scelto di andare con gomme Primary (dure) per il primo run in questa qualifica. Kirkwood ha preso le mani del gruppo fin da subito, portandosi in testa con il tempo di 1’06,906, davanti a VeeKay e Malukas.

Nella fase finale, tutti sono passati agli pneumatici morbidi, ma là in alto nella graduatoria ci è rimasto il leader del campionato, che ha piazzato la sua Andretti #27 davanti a tutti (1’06,212). Insieme al pilota americano accedano alla fase successiva anche il duo Penske Newgarden-Malukas, l’altra Andretti di Ericsson e la Arrow McLaren di Pato O’Ward.

Il favorito per questa qualifica Scott McLaughlin, è rimasto escluso per soli 14 millesimi dal messicano, per cui partirà dalla settima fila. Niente da fare anche per le Juncos di VeeKay e Robb, la Meyer Shank di Rosenqvist, la Dale Coyne di Hauger e le RLL di Foster e Schumacher.

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Fast 12

Inizialmente solo due piloti hanno montato le gomme soft, Newgarden e O’Ward, con il pilota Penske che ha arpionato immediatamente la leadership (1’06,450), davanti proprio al messicano di casa McLaren.

Il vincitore di Arlington, Kyle Kirkwood, si è confermato il più veloce anche in Q2, una volta montate anche lui le gomme alternate, battendo Palou e Malukas rispettivamente di 39 e 45 millesimi. A giocarsi la pole ci vanno anche Armstrong, Rahal e Grosjean, veri e propri MVP di questa seconda parte di qualifica.

A sorpresa si scandiscono le posizioni dalla settima alla dodicesima: Ferrucci, Ericsson, Newgarden, Lundgaard, Rossi e O’Ward.

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Fast 6

Romain Grosjean ha dovuto abortire il suo primo tentativo, a causa di un’uscita sull’erba durante il suo giro di riscaldamento. Il primo a mettersi in testa è stato Graham Rahal, con il crono di 1’06,740.

Nel finale Alex Palou ha calato il colpo decisivo, con il tempo di 1’06,234, ottenendo la sua seconda pole consecutiva qui in Alabama. Subito dietro di lui si piazza un solido David Malukas, ancora una volta il migliore in casa Penske.

Il premio MVP per questa qualifica se l’aggiudica Graham Rahal, che ha chiuso terzo, appena davanti alla Meyer Shank di Marcus Armstrong. Niente da fare per Kirkwood, che non riesce a fare meglio della P5. Il pilota Andretti dovrà cercare di rimontare, per limitare i danni dal catalano di CGR.

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