La FIA ha messo al bando uno stratagemma utilizzato da Mercedes e Red Bull, il quale forniva un leggero aumento di velocità alla fine del giro di qualifica.
Il trucco trovato da Mercedes e Red Bull
Mercedes e Red Bull avevano trovato un modo intelligente per aggirare il regolamento della FIA sulla riduzione della potenza, il quale normalmente costringe le vetture a ridurre la distribuzione di energia di 50 kW al secondo mentre si avvicinano alla linea del traguardo nel giro di qualifica, per evitare un drastico calo di potenza.

I due team erano riusciti ad evitare di seguire queste normative ed hanno potuto sfruttare un vantaggio di 50-100 kW per un brevissimo periodo di tempo, potendo correre sempre con l’erogazione al massimo. Anche se questo guadagno possa essere valso una frazione di secondo, nei centesimi e nei millesimi che fanno la differenza in qualifica può aver aiutato i piloti delle due squadre a guadagnare qualche posizione. Con il divieto ufficiale della FIA ora non sarà più possibile.
L’MGU-K come metodo per aggirare il regolamento
Le scuderie motorizzate Mercedes e Red Bull Powertrains sono state in grado di utilizzare questo trucco perché il regolamento FIA offre la possibilità di non dover ridurre la potenza di 50 kW alla fine del giro se l’MGU-K è spento. Nelle regole c’è scritto infatti che l’MGU-K può essere spento dal team attraverso un software quando viene rilevato un problema tecnico, per evitar di danneggiare ulteriori componenti della Power Unit.
Tuttavia, la linea tra una ragione legittima e una illegittima per spegnere il motore è sottilissima, e non viene chiarito quale possa essere un motivo valido per poterlo fare. Ma quando questo sistema è diventato un evidente modo per aggirare le regole, la FIA ha preso posizione e ha cercato misure contrarie.

Le contromisure della FIA
La principale richiesta da parte della FIA era quella di introdurre una modalità chiamata “offset continuo”, secondo la quale l’utilizzo dell’MGU-K sarebbe stato bloccato per 60 secondi se un pilota lo avesse spento. Inizialmente questa regola faceva sì che nessuno avrebbe potuto avere un vantaggio, perché la perdita derivante dal non utilizzo dell’MGU-K sarebbe stata troppo grande, 350 kW di potenza in meno per un minuto intero.
Mercedes e Red Bull tuttavia si sono rese conto che poiché i piloti non hanno bisogno della parte elettrica del motore nel giro di raffreddamento, avrebbero potuto continuare ad utilizzarlo negli ultimi metri del giro di qualifica visto che sarebbero successivamente rientrati ai box.

I problemi legati alla sicurezza
Le squadre rivali hanno visto per la prima volta in Australia il trucco utilizzato da Mercedes e Red Bull, ma la questione è stata affrontata al momento del Gran Premio del Giappone, quando le conseguenze (non intenzionali) di questo piccolo vantaggio sono saltate allo scoperto. I piloti delle vetture motorizzate Mercedes e Red Bull Powertrains avevano notato come, con lo spegnimento automatico per 60 secondi dell’MGU-K dopo averlo disattivato, la propria auto rischiava di fermarsi. È accaduto a Verstappen e ad Antonelli a Suzuka, costretti a dover affrontare il primo settore a velocità bassissime, ed è andata peggio ad Albon che ha dovuto parcheggiare la sua Williams in pista.

In Australia erano già accaduti episodi simili, con rallentamenti drastici dopo un giro di qualifica, ma allora non era chiaro che fosse legato a questo sistema. La FIA ha parlato con i team interessati in Giappone per chiarire che, per quanto il trucco fosse regolare, le squadre dovevano assicurarsi che non ci fossero complicazioni dopo aver messo in atto questo stratagemma. In qualifica le velocità di differenza sarebbero state abissali tra chi si sarebbe trovato nel giro lanciato e chi nel giro di rientro, mettendo a repentaglio la sicurezza dei piloti.
Le proteste della Ferrari
Ferrari è stato uno dei primi team a rendersi conto del trucco Mercedes e Red Bull ed ha fin da subito chiesto chiarimenti alla FIA perché, pur accettando che la soluzione dei rivali fosse legale, aveva dei dubbi relativi ai rischi e alla sicurezza. In Giappone Mercedes aveva deciso di spegnere questo sistema, ma ora la Federazione ha intrapreso ulteriori azioni su ciò che stavano facendo le squadre coinvolte.
Nei documenti tecnici aggiornati che sono stati mandati alle squadre è stato chiarito che mentre la possibilità di spegnere l’MGU-K rimarrà aperta alle squadre, non tollererà che venga utilizzato per altro che non siano problemi legittimi. La funzione “offset continuo” sopracitata dovrebbe essere utilizzata solo per il suo scopo originale, ovvero situazioni di emergenza per preservare la Power Unit, e non per aumentare le prestazioni. La FIA sarà facilmente in grado di guardare i dati alla fine dei giri di qualifica per vedere se qualsiasi squadra che abbia spento il proprio MGU-K abbia davvero sperimentato una situazione di emergenza.

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