Dopo le prove libere di ieri e stamattina, nel pomeriggio sono andate in scena le qualifiche per la 6H di Imola del WEC che hanno determinato la griglia per la gara di domani.
Q1 LMGT3
Il Q1 delle GT3 – la prima sessione del pomeriggio – ha visto una discreta tranquillità nonostante le molte vetture presenti in pista. Mercedes si è subito portata in testa, dimostrando un passo discreto nel corso di tutta la sessione. A 6 minuti dal termine, inoltre, un piccolo brivido ha attraversato la schiena del team Garage #59 per via di un’uscita di pista della #10, terminata senza conseguenze. La vetta è stata conquistata da Peter Dempsey, in controllo del gruppo, mentre le Ferrari non hanno brillato. Solo una delle due (la #21) ha passato il taglio mentre l’altra (la #54) si è goduta l’Hyperpole dal garage.

Hyperpole LMGT3
Le 10 vetture qualificate per l’Hyperpole sono scese in pista pochi minuti dopo il termine delle Q1 per tentare l’agguato alla prima posizione di categoria. La prima tornata ha visto subito un gran giro della Garage 59 #10 di Thomas Fleming, che con il primo tentativo è subito stato in grado di abbattere il muro dell’1:41.5, abbassando il miglior tempo del Q1. La gara al giro perfetto è poi proseguita con una battaglia decimo su decimo con il britannico che però ha sempre mantenuto la vetta: il giro successivo della #10, infatti, gli è valsa una vetta incontrastata grazie ad un 1:41.181 con gli avversari sempre, almeno, a due decimi di distanza.
Dopo un grande secondo giro di Hadrien David – al debutto in GT3 – che gli è valso il secondo posto, la #34 si è insabbiata, portando alla conclusione della Hyperpole con una bandiera rossa.

Q1 Hypercar
Poco dopo le 15, invece, come da programma sono scese in pista le Hypercar per il proprio Q1, cercando di assicurarsi a loro volta un posto in Hyperpole. Le 17 vetture sono sin da subito scese in pista per cercare di segnare un tempo per evitare imprevisti. A primeggiare durante i minuti iniziali della sessione sono state le due Alpine, con la #36 a precedere la #35. Durante gli stessi, invece, tutte e tre le Ferrari sono rimaste nell’ombra, completando due giri di riscaldamento cadauno. A dare lo strappo a 5 minuti dalla fine del Q1 sono stati Giovinazzi e soprattutto Fuoco, con il calabrese che ha segnato un 1:30.199.
Non contento, poi, il pilota della #50 ha ulteriormente migliorato il proprio tempo di un decimo, tempo che manterrà fino alla fine della sessione.
Al limite della salvezza, invece, si è lottato sul millesimo, con Gounon che ha assaporato troppo il limite, finendo per effettuare un’escursione sulla ghiaia della prima variante che, alla fine, gli è probabilmente costato il posto in Hyperpole. Il distacco che ha separato il francese da Norman Nato, infatti, è stato di 38 millesimi.
Sono rimasti escluse, dunque, l’Aston Martin #007 così come la #009, oltre alla Cadillac #38 con Bamber a bordo, la Peugeot #93 di Vandoorne e, fanalini di coda, le due Genesis oltre alla #36.

Hyperpole Hypercar
10 vetture, 10 minuti: ad Imola la prima Hyperpole della classe regina dell’Endurance è andata in scena e non ha deluso. Il primo a mettere in temperatura le gomme in modo efficace sembra essere Jakobsen a bordo della Pegueot 9X8. Al danese, infatti, è bastato un solo giro di riscaldamento per segnare un tempo in 1:30:2 mentre il resto della griglia ha scelto di andare in temperatura con più calma. A pochi minuti dalla fine sono iniziate le vere battaglie, con scaramucce tra la #50 e #51 per questione di millesimi e la seconda inizialmente davanti alla prima.

L’ultimo tentativo ha poi visto Jakobsen inserirsi tra le due Ferrari, apparentemente intoccabili. Al danese ha risposto prima Fuoco che si è portato primo primo – questo finché Hirakawa non ha deciso di rovinare la festa del calabrese con un 1:30.138. Sembrava che la prima pole stagionale spettasse al nipponico quando Antonio Giovinazzi – che si pensava avesse preso bandiera – ha tirato fuori un coniglio enorme dal cilindro, abbassando di 11 millesimi il tempo della #8 conquistando così la propria terza pole nel WEC e la prima della stagione 2026, facendo esplodere di gioia l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola.

Si concludono dunque in un modo spettacolare le prime qualifiche della stagione WEC: distacchi minimi, colpi di scena dell’ultimo secondo e una fibrillazione che difficilmente scenderà prima della bandiera a scacchi in programma per domani alle 13.
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