Gli aggiornamenti di McLaren hanno portato Norris a contendersi la vittoria del GP di Miami con uno straripante Antonelli, mentre Russell subisce una clamorosa sconfitta nel confronto interno.
Il Gran Premio di Miami ha consegnato a Kimi Antonelli la terza vittoria consecutiva, diventando il terzo pilota nella storia a conquistare tre prime posizioni di fila dalla prima vittoria assoluta, insediando Mika Hakkinen e Damon Hill in questo speciale record.
Il pilota italiano non ha avuto però vita facile in Florida a causa di una McLaren sempre presente e capace di restare con il fiato sul collo della Mercedes #12 per la grande maggioranza della gara, esaltandosi soprattutto nelle prime fasi dopo la ripartenza dalla Safety Car. Deludente invece George Russell che perde il confronto interno con un distacco clamoroso, mettendo a serio rischio le speranze in ottica mondiale se non dovesse riuscire ad invertire il trend in tempi brevi.

Antonelli e Norris corrono in una categoria superiore
Il distacco finale tra Antonelli e Norris, registrato sui 3 secondi circa, non è stato influenzato solo dalla precoce Safety Car richiamata in pista per gli incidenti di Hadjar e Gasly, ma anche per un passo gara medio ravvicinatissimo tra i due piloti, capaci di esaltarsi rispetto ai loro compagni di squadra.
Sia Antonelli che Norris hanno girato in media attorno al 32″7, con il campione in carica che paga solamente 17 millesimi di scarto sul giro medio. I due piloti di testa hanno scavato un abisso da Piastri che ha girato sul 33″2, non riuscendo mai a mettersi in lotta per la vittoria.
Charles Leclerc, nonostante le lotte continue con Russell e una buona parte di gara passata in difesa, riesce a mettersi sullo stesso decimo di Piastri confermando le buone capacità della SF-26, mentre Lewis Hamilton paga circa mezzo secondo in media dal compagno di squadra. Giornata da dimenticare invece per George Russell che esce dal Gran Premio di Miami perdendo un altro pesante confronto con Antonelli: il pilota britannico paga ben otto decimi dal giovane italiano iniziando a perdere terreno anche in ottica mondiale.

Norris scappa in ripartenza, Antonelli recupera nel finale del primo stint
Mentre Norris riesce a restare su tempi più bassi dopo la ripartenza dalla Safety Car attestandosi sul 32 alto/33″0, Antonelli detta il passo nelle fasi finali dello stint restando però vicino ai tempi del pilota britannico che mette a segno una media di 1’33″106 a fronte di un 1’33″225 dell’italiano di Mercedes.
Più distante Oscar Piastri che segna in media un 1’33″807 nello stint con gomma media, pagando un secondo e mezzo dai due piloti di testa al giro 17. L’australiano inoltre soffre parecchio negli ultimi giri su gomma media, attestandosi su tempi quasi un secondo più lenti di quelli di Antonelli.

Regna l’equilibrio nel secondo stint
Nel secondo stint, escludendo un momento di grande difficoltà per Oscar Piastri tra il giro 33 e il giro 37 a causa della lotta con Russell e Leclerc, l’equilibrio è stato l’elemento chiave del confronto tra i tre piloti arrivati a podio.
Antonelli ha chiuso lo stint con una media sul 32″390, mentre Norris paga meno di un decimo mettendo a referto un 1’32″478 con una gomma più giovane di un solo giro. Piastri, complice i tempi oltre il 33, tiene una media di 1’32″780, ma si vede come il pilota australiano riesca a restare attaccato al passo della testa della gara per gran parte dello stint.
Kimi Antonelli e Lando Norris sono stati spesso in altalena con i distacchi fino agli ultimi tre giri in cui il pilota italiano è riuscito a dare un piccolo strappo definitivo per la vittoria, ma è importante notare come nessuno dei due sia realmente riuscito a prevalere per grandi periodi sull’altro, confermando la forza di Mercedes e McLaren durante il GP di Miami.

Impietoso il confronto interno in Mercedes su gomma dura
Mentre su gomma media entrambi gli alfieri della Stella sono riusciti a non scappare l’uno dall’altro seppur con un sensibile vantaggio di Antonelli, è nello stint con gomma dura in cui la forza straripante del pilota italiano si fa vedere nella massima forma.
George Russell riesce a mantenere il passo del compagno di squadra solo per i primi tre giri prima di soccombere nel confronto senza mai dare l’impressione di mettersi su tempi simili. La lotta con Leclerc non ha sicuramente aiutato il pilota britannico, che ha però mantenuto una media di 1’33″472 sulla mescola dura a fronte di un incredibile 1’32″390 di Antonelli, rimarcando in maniera chiara la gerarchia momentanea all’interno di Mercedes.
Dopo aver perso il confronto in pista con il monegasco, George Russell non riesce comunque a mettersi sul ritmo di Antonelli, pagando almeno mezzo secondo al giro al compagno di squadra. Solo i giri 40 e 53 hanno visto il pilota britannico avvicinarsi al target del bolognese, salvo poi tornare nel traffico di Verstappen al giro 54 e innalzando i tempi oltre il 34″0.

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