Secondo Max Verstappen, le novità portate nel regolamento in vista del GP di Miami non saranno così decisive, anche se il futuro mostra segnali incoraggianti.
Le nuove regole sulla gestione dell’ibrido implementate a Miami non hanno convinto a pieno Max Verstappen che le ha definite “come un solletico” in termini di impatto sull’azione vera e propria in pista. I colloqui tenuti tra la Federazione, i team e i piloti sembrano però dare al pilota olandese uno spunto positivo per le stagioni a venire, evidenziando una forte comunicazione tra gli organi governativi della Formula 1 e le squadre.
La pausa forzata dalle gare ha permesso alla FIA un focus importante sui temi caldi degli attuali regolamenti, tra cui le enormi difficoltà riscontrate in qualifica e il tema delle differenze di velocità nelle lotte tra i piloti, mentre sembra che le gare siano state definite “divertenti” nonostante i problemi riscontrati con il superclipping e con la sicurezza per i piloti.

Le sensazioni di Verstappen sul cambio regolamentare
“Con i cambiamenti che sono stati apportati, penso che sia più come un solletico”, ha detto Verstappen durante il media day della F1 a Miami. “Perché in fin dei conti, la F1 è uno sport molto complesso e politico. Penso che tutti abbiano fatto del loro meglio per fare almeno qualcosa, ma ovviamente non cambierà il mondo.”
Sul cambiamento alle qualifiche, Verstappen non ha voluto sbilanciarsi troppo verso un netto miglioramento della situazione nonostante l’aumento del livello di superclipping. Pur diminuendo le attenzioni necessarie alla gestione del sistema elettrico, per il campione olandese non si arriverà al limite assoluto viste le prove al simulatore con il nuovo set di regolamenti.
“Non è ancora quello che ci serve per raggiungere il nostro obiettivo definitivo”, ha detto Verstappen. “Ma come ho detto, è complicato mettere tutti d’accordo. Spero solo che l’anno prossimo riusciremo a fare dei cambiamenti davvero importanti.”

“L’aspetto positivo è che abbiamo avuto degli incontri proficui con la Formula 1 e la FIA. E penso che questo sia un buon punto di partenza per il futuro. Anche tra qualche anno, magari quando non ci sarò più, spero davvero che ci sia un maggiore coinvolgimento da parte dei piloti nei confronti degli organizzatori in generale. Credo che la maggior parte dei piloti qui presenti abbia una buona comprensione e una buona percezione di ciò che serve per rendere la Formula 1 un buon prodotto, un prodotto divertente. E penso che questo sia già un enorme passo avanti in termini di comunicazione”, ha dichiarato il nativo di Hasselt.
Riguardo alla F1 intesa come prodotto televisivo, Domenicali ha affermato che la categoria è “in una buona situazione” e che i dati sul coinvolgimento dei fan non siano preoccupanti. Non è invece dello stesso avviso Verstappen, che puntualizza come gli attuali risultati siano dovuti in maggior parte da ragioni commerciali.
“Parlo solo della purezza dello sport, di ciò di cui abbiamo bisogno, e anche per i piloti, di ciò che proviamo in macchina. Ma bisogna capire che è un business, è uno sport. Ed è per questo, come ho detto, che a volte può essere politico.”

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