Tre settimane dopo lo spettacolo mozzafiato della 6 Ore di Imola, il FIA World Endurance Championship si sposta sulle colline delle Ardenne per l’appuntamento più atteso prima di Le Mans: la 6 Ore di Spa-Francorchamps, in programma dal 7 al 9 maggio. Questo tracciato leggendario da 7 chilometri, con le sue 20 curve iconiche, Eau Rouge che accelera i battiti, Pouhon che premia la traiettoria perfetta, Blanchimont che chiude in accelerazione totale, è da sempre la vera prova generale per la 24 Ore di giugno. Con previsioni meteo favorevoli, più di 100.000 spettatori invaderanno le tribune, superando il record cumulativo del 2025: i biglietti sono esauriti da settimane, segno di un entusiasmo mai visto per l’era Hypercar EVO.
Toyota e Ferrari, rivalità riaccesa
Toyota arriva galvanizzata dalla vittoria nella sua 100ª partenza WEC a Imola, dove la nuova TR010 Hybrid ha beffato la Ferrari 499P data per favorita sul circuito di casa. Sabato alle 14:00 si riaccende lo scontro epico: la 499P dominò proprio qui nel 2025, danzando sul layout veloce e tecnico delle Ardenne, mentre Toyota brama il primo successo a Spa dal 2023. Le due factory porteranno al limite i rispettivi pacchetti prestazionali, inseguendo punti preziosi per il double-header pre-Le Mans.

BoP 2026: previsioni impossibili
Il Balance of Performance 2026 introduce una rivoluzione: tabelle rigorosamente segrete per ogni round, con aggiustamenti al “Rolling BoP” invisibili a team e analisti. Come dimostrato a Imola, nessuna gerarchia è certa quando i costruttori rodano i pacchetti EVO Joker. Spa amplificherà l’incognita, con Hypercar ancora in fase di ottimizzazione tra downforce extra, gestione ERS e affidabilità su 6 ore intense.
Alpine A424: il francese che sorprende
L’Alpine #36 A424 ha chiuso quarta a Imola con l’esordio dell’EVO Joker, un upgrade focalizzato su maggior downforce per stabilità nelle curve veloci. La power unit francese, tra le più efficienti del campo, mostra segnali di maturità: Spa, coi suoi saliscendi continui e rettilinei che stressano il recupero energetico, sarà il banco di prova ideale per stint lunghi e costanza. Dopo questo debutto solido, i transalpini sognano il primo podio WEC 2026.

BMW M Hybrid V8: costanza da big
La BMW M Hybrid V8 rinnovata ha strappato la top-5 a Imola grazie a Rene Rast e Robin Frijns, eccellendo proprio sugli stint prolungati, l’elemento chiave delle 6 Ore. Per Spa, i bavaresi rafforzano i line-up con Dries Vanthoor e Sheldon van der Linde, reduci dalle vittorie IMSA a Laguna Seca. La monoposto tedesca premia velocità pura e trazione nelle curve lente: se l’affidabilità reggerà, le Ardenne potrebbero segnare la svolta del progetto Hypercar.
Cadillac Hertz JOTA: i leoni privati
Hertz Team JOTA porta il DNA da vincitrice Spa 2024 (allora con Porsche): ora al volante della Cadillac V-Series.R, il team ha impressionato con una P8 ad Imola e podi nelle prime IMSA. Le Ardenne testeranno il nuovo pacchetto aerodinamico e freni potenziati, cruciali su un circuito che non perdona. Louis Deletraz esordisce in Hypercar extra-Le Mans sulla #12 (sostituendo l’infortunato Alex Lynn), Jack Aitken debutta WEC sulla #38: un line-up da factory per insidiare i big.

Aston Martin Valkyrie e Genesis: le outsider
Aston Martin arriva con le Valkyrie segnate dai cordoli di Imola, ma Spa è cerchiata in rosso come pista-rivelazione: il layout fluido potrebbe sbloccare il potenziale britannico. Genesis Magma Racing esordisce con ottimismo: le GMR-001 si sono rivelate affidabili a Imola (salvo un sensore sulla #17), e anche senza test pre-gara, qui ogni chilometro pulito sarà prezioso per accumulare dati verso Le Mans..
LMGT3: McLaren Garage 59 cerca vendetta
In LMGT3, Garage 59 #10 McLaren LMGT3 Evo (Antares Au, Tom Fleming, Marvin Kirchhöfer) mastica amaro da Imola: un guasto all’alternatore li ha fermati a un soffio dalla vittoria all’esordio WEC. Il ritmo era dominante, senza success handicap e con Spa nel DNA del team da altre serie GT. Team WRT #69 BMW (McIntosh, Thompson, Harper) guida il campionato dopo Imola, ma qui il passato è amaro: un nono posto e tre ritiri recenti.

Corvette TF Sport, Manthey e Ferrari Vista AF
La bagarre GT si annuncia feroce. TF Sport #33 Corvette Z06 LMGT3.R P2 a Imola con Blake McDonald (ultima gara prima del rientro di Ben Keating da infortunio), #34 Racing Team Turkey da Hyperpole grazie al Bronze Peter Dempsey. Manthey EMA Porsche 911 GT3 R 992.2 è il metro di giudizio LMGT3: P3/P4 all’opener senza spingere, doppietta nel 2024 proprio qui. Vista AF Corse #21 Ferrari 296 LMGT3 Evo (Heriau, Mann, Rovera) vuole il riscatto dopo il P6 casalingo.
Strategie gomme e rimonte: chi la dura la vince
Akkodis ASP Lexus riparte dopo guasti precoci a Imola, nonostante la pole nel 2025 a Spa, per rilanciarsi. Heart of Racing (2 punti) e Iron Lynx (zero) cercano slancio verso Le Mans. Spa stresserà le nuove regole delle gomme LMGT3: la degradazione elevata (rispetto a Imola “leggero”) spingerà mescole fresche a ogni pit, livellando strategie come prevede Goodyear: “Le squadre punteranno al massimo ad ogni stop“.
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