Prima partenza in pole position per Van Hoepen in F2, capace di riportare Trident in testa dopo due anni di digiuno.
Le Qualifiche di F2 sul Circuit de Montreal sorprendono tutti anche a causa dell’interruzione della sessione a soli cinque minuti dal termine, portando Laurens Van Hoepen alla sua prima pole position assoluta nella categoria piazzandosi davanti a Rafael Camara e Alex Dunne, entrambi staccati di oltre due decimi dal tempo dell’olandese.
Il piazzamento di Van Hoepen inoltre regala a Trident la sua prima pole position dopo quella conquistata da Richard Verschoor in Azerbaijan nel Settembre 2024. Gabriele Minì proverà a sfruttare la sua decima posizione di partenza per la Sprint Race di domani grazie alla ‘pole’ nella griglia invertita.

Il resoconto delle qualifiche
La sessione inizia con quasi mezz’ora di ritardo rispetto al previsto complici le tre neutralizzazioni delle Prove Libere 1 di Formula 1. A mettere a segno il miglior tempo nelle prime fasi è Rafael Camara grazie al tempo di 1’22”025 ed è anche l’ultimo pilota a prendersi la migliore prestazione nella prima metà delle qualifiche dopo una lunga serie di scambi al vertice che aveva visto anche Gabriele Minì come protagonista, rimasto poi fuori dai primi dieci nel momento della sosta ai box per il cambio gomme.
A otto minuti dalla fine arriva la prima bandiera rossa della sessione: Oliver Goethe impatta sulle barriere in uscita da Curva 4 e rompe la sospensione posteriore destra, costringendo i commissari di gara ad interrompere le qualifiche a causa dello stop in pista della vettura #10 di MP Motorsport.

La bandiera verde schierata dopo aver liberato la pista però non dura abbastanza tempo per dare la possibilità ai piloti di mettere a segno tempi utili. Tasanapol Inthraphuvasak finisce in testacoda nello stesso punto dell’incidente del pilota danese in maniera ancora più violenta, interrompendo ancora una volta la sessione a soli cinque minuti dal termine.

Il ritorno in pista ha scatenato tutti i piloti negli ultimi minuti rimasti a disposizione, portando in pista uno spettacolo che ha lasciato gli spettatori con il fiato sospeso fino ai secondi finali. Rafael Camara riesce a tornare in pista dopo un contatto con le barriere a Curva 4 e si gioca la pole position con Stenshorne, Tsolov e Dunne che, in questo ordine, si sono scambiati la leadership fino al giro finale del pilota brasiliano.
La zampata inaspettata di barriva completamente inaspettata, mettendo a segno un 1’21”422 in extremis che lo catapulta in prima posizione per sancire la sua prima pole position in Formula 2, mettendosi davanti a Camara per 267 millesimi. Gabriele Minì chiude la sessione al decimo posto, conquistando la prima posizione di partenza per la Sprint Race.
La classifica finale
Di seguito la classifica finale della sessione che decreterà la griglia di partenza per la Feature Race di Domenica.


