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IndyCar | La classifica di campionato dopo la Indy 500

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Durante la 500 miglia nessuno pensa al campionato, ma i punti vengono assegnati comunque. Andiamo a vedere com’è cambiata la classifica

Si è concluso l’evento dell’anno di IndyCar, uno dei più importanti per il motorsport mondiale. Questa edizione è stata vinta in modo clamoroso dallo svedese Felix Rosenqvist.
Andiamo a vedere com’è cambiata la classifica di campionato ma prima…

Chi si è aggiudicato i punti extra?

Il sistema di punteggio prevede un massimo di 54 punti totali nell’arco del weekend,
Oltre ai 50 punti per la vittoria vengono aggiunti:

12 punti per il P1 Award (e altri punti a scalare fino alla P12):
Alex Palou (12)
Alexander Rossi (11)
David Malukas (10)
Felix Rosenqvist (9)
Santino Ferrucci (8)
Pato O’Ward (7)
Kyffin Simpson (6)
Conor Daly (5)
Scott McLaughlin (4)
Caio Collet (3)
Scott Dixon (2)
Rinus VeeKay (1)

1 punto per aver percorso almeno un giro in testa alla corsa:
Alex Palou (59 giri)
Scott Dixon (32)
David Malukas (30)
Felix Rosenqvist (25)
Pato O’Ward (9)
Caio Collet (9)
Rinus VeeKay (8)
Alexander Rossi (6)
Scott McLaughlin (5)
Conor Daly (4)
Kyffin Simpson (4)
Romain Grosjean (3)
Marcus Armstrong (3)
Christian Rasmussen (3)

2 punti per il maggior numero di giri condotti in testa alla corsa:
Alex Palou

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Il day after della indy 500 2026

La classifica

Alex Palou continua ad essere il leader della classifica di campionato. Nono stante il settimo posto nella 500 miglia, lo spagnolo ha potuto comunque sorridere grazie alla deludente prestazione di Kirkwood. Palou ora vanta 37 punti sulla concorrenza, quasi una gara di distacco.

Sale in seconda posizione David Malukas, che accorcia sulla vetta occupata appunto da Palou. Sì avete letto bene, nonostante la delusione David può trovare comunque qualcosa per cui essere felice, infatti, il suo distacco dalla vetta si è ridotto da 52 a 37 punti. È lui il nuovo rivale diretto del campione in carica.
Scende in terza posizione Kyle Kirkwood; va detto, quella dell’alfiere del team Andretti è stata una 500 miglia al di sotto delle aspettative, mai in gioco per delle posizioni che contano e mai in risalto. Weekend che pesa.

Quarta posizione Christian Lundgaard; weekend abbastanza anonimo per il danese che come Kirkwood non è mai stato in risalto, il vantaggio su chi lo precedeva gli ha permesso di rimanere quarto. Risale in quinta posizione Pato O’Ward; buona 500 miglia per il messicano che avrebbe voluto molto di più. Il pilota della McLaren ha comunque potuto raccogliere punti importanti, il suo distacco di quasi 100 punti non sembra permettergli alcuna speranza di titolo iridato.

Sale in sesta posizione Scott McLaughlin; il neozelandese si è rivisto nelle posizioni che contano, buon gara considerando le precedenti. Che sia un punto da cui ripartire?
Settimo Felix Rosenqvist; il fresco vincitore della 500 miglia guadagna 4 posizioni e risale la classifica in modo importante. Lo svedese non vinceva da ben 6 anni. Ottavo Josef Newgarden, che precede Scott Dixon, nono. Marcus Armstrong chiude la top 10.

Sprofonda in 17a posizione Will Power, mentre Mick Schumacher scavalca Robb e non è più l’ultimo dei piloti full time.

Il prossimo appuntamento

La IndyCar non si ferma e vola subito a Detroit, casa della Chevrolet. Appuntamento al prossimo weekend, 29-31 maggio) per il GP di Detroit!

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