La Ferrari torna sul gradino più alto del podio dopo un’importante prova di forza e George Russell, secondo al traguardo, ora la teme.
Il Gran Premio di Barcellona ha regalato un weekend ricco di colpi di scena e ritiri, con la Ferrari che ha conquistato la sua prima vittoria stagionale nonché la prima in rosso di Lewis Hamilton. E alla concorrenza lancia un messaggio chiaro.
A riconoscerlo è stato George Russell, secondo al traguardo, ma che nell’ultimo stint non è stato in grado di impensierire il sette volte iridato.

La Mercedes, che si presentava a Barcellona dopo aver conquistato tutti i Gran Premi della stagione, ha dovuto far fronte ad una Ferrari particolarmente competitiva. La Scuderia tedesca si è infatti dovuta accontentare del secondo posto ottenuto da George Russell, che ha chiuso la sua gara a 19 secondi dal vincitore, Hamilton, e dovrà fare i conti con il ritiro di Kimi Antonelli a pochi giri dal traguardo.
Al termine della gara, il pilota britannico si è voluto congratulare con il suo ex compagno per la prima vittoria con il Cavallino: “Complimenti a Lewis prima di tutto, sappiamo quanto è forte e quanto duro lavora. Sarà sempre un amico di Mercedes. È stata una gara difficile ed è bello tornare sul podio, la Ferrari però oggi girava fortissima.”

Poi ha analizzato la sua gara che, nonostante il podio e la pole position conquistata ieri, ha lasciato qualche perplessità in casa Mercedes. Nonostante le criticità, per il britannico si tratta di un importante ritorno sul podio come il ritiro del Canada e il weekend pieno di difficoltà vissuto a Monaco: “Venerdì e sabato sono state due giornate molto solide, oggi è stato un po’ più impegnativo. Tutto era cominciato bene nel primo stint, mi sono sentito bene. Ma gli ultim due stint sono stati difficili. Però è bello tornare sul podio”.

Infine l’alfiere di casa Mercedes ha sottolineato la crescita mostrata dal Cavallino a Barcellona:“Ieri è stato un po’ una sorpresa vedere una Ferrari così in forma, oggi Lewis aveva un passo folle, quindi sicuramente sarà una minaccia ormai”.
Parole che sembrano certificare che la vittoria di Barcellona non venga considerata un episodio non isolato. La Mercedes, che fino a questo momento ha dominato il campionato, teme davvero un ritorno della Ferrari?

