“Guasti non tutti uguali ma nella stessa area”. Tra la crescita della Ferrari e i problemi di affidabilità, James Allison fa il punto sul rendimento delle Frecce d’Argento, senza escludere nuovi guasti nel corso della stagione.
La Mercedes ha lasciato Barcellona con qualche dubbio e un aspetto da migliorare, su tutti l’affidabilità. Il problema alla batteria che ha lasciato a piedi Kimi Antonelli al Montmelò è stato solo l’ultimo di una serie di criticità che si sono verificate negli ultimi weekend, sia sulla W17 sia su altre monoposto motorizzate Mercedes, come la McLaren.
Allison spiega l’upgrade di Ferrari
“Abbiamo ottenuto un buon podio, ma dopo aver vinto tutte le gare di apertura, finire il weekend con un ritiro e un secondo posto non è decisamente ciò che speravamo“, ha ammesso James Allison, direttore tecnico della Mercedes, nel podcast Silver Arrows Radio Show prodotto dalla stessa scuderia di Brackley.
Nonostante al di sotto delle aspettative, l’ingegnere britannico ha sottolineato come, con questo nuovo regolamento ancora da esplorare, gli equilibri in pista possano cambiare facilmente: l’esempio lampante è il rendimento della Ferrari mostrato sul tracciato catalano.
“Dobbiamo separare la situazione di McLaren da quella della Ferrari. Non sono sicuro che la McLaren sia davvero risorta. La Ferrari ha portato un pacchetto di aggiornamenti piuttosto significativo a Barcellona. Siamo di fronte a regolamenti tecnici ancora molto giovani; la nostra vettura è nata con un discreto vantaggio sugli altri team, che siamo riusciti a mantenere per diverse gare. Tuttavia, proprio perché le regole sono fresche e non ancora del tutto esplorate, è relativamente facile trovare prestazioni: un pacchetto di upgrade importante oggi vale quasi quanto l’intero distacco che avevamo all’inizio della stagione”.

“Se la Ferrari porta novità sostanziose e noi non rispondiamo, il gap di sicurezza che gestivamo si azzera. Ma non siamo certo disarmati in questa lotta: a tempo debito anche la nostra macchina riceverà i suoi aggiornamenti, e finché la nostra curva di sviluppo in fabbrica resterà ripida, saremo in grado di ripristinare il vantaggio iniziale“, ha sottolineato Allison.
Mercedes individua la causa dei guasti
Tra i temi trattati non poteva mancare il ritiro forzato di Andrea Kimi Antonelli, leader del mondiale, che ha così interrotto la striscia di cinque vittorie consecutive.
“Chiunque segua attentamente questo sport avrà notato che questo specifico problema ha messo in ginocchio diverse vetture motorizzate Mercedes nel corso della stagione. I guasti non sono tutti identici, ma hanno origine nella stessa macro-area della batteria. Gran parte dei fattori di rischio è stata compresa e, con un pizzico di fortuna, quando inizieremo a introdurre i nuovi moduli, che noi chiamiamo comunemente ‘la batteria’, nel corso del campionato, le sorti della nostra flotta di vetture dovrebbero risollevarsi. Per noi si tratta di una priorità assoluta: questi ritiri sono estremamente dolorosi“, ha spiegato l’ingegnere inglese.

Il riferimento è al ritiro del Canada di George Russell e alle difficoltà riscontrate da McLaren nel weekend monegasco: ma queste difficoltà potrebbero non essere risolte in tempi brevi.
“Accettiamo che ci potranno essere ancora dei guasti, ma cerchiamo di fare in modo che si verifichino durante i test al banco e il meno possibile in pista. Quando si verifica un DNF in gara, è chiaramente un fallimento dei nostri processi di controllo. In questi casi, la squadra fa un piccolo mezzo passo indietro: diventiamo più cauti con i componenti, stressando meno il materiale per garantire un minimo di resilienza nell’immediato“.
Possibili favoritismi?
Infine, si è soffermato sulla possibilità di gerarchie interne e favoritismi nella lotta al titolo mondiale. Con il ritiro di Antonelli ed il secondo posto di Russell, al momento il distacco tra i due è di cinquanta punti e i duelli in pista confermano una grande rivalità.
“Il concetto di favoritismo sia lontano dalla nostra psiche, dovreste venire a lavorare all’interno di una squadra. Sarete immediatamente intrisi della cultura del team e capirete quanto quel pensiero sia totalmente alieno a chiunque lavori qui. Quando sentiamo certe storie, ci sembra di ascoltare una lingua straniera; è una discussione che non puoi vincere perché le due prospettive sono completamente separate tra loro“, ha voluto evidenziare l’ingegnere.

Il nostro campionato principale, per quanto possa sembrare strano, non è quello Piloti, ma il Mondiale Costruttori. I bonus aziendali e i premi della scuderia si distribuiscono in base alla posizione dei Costruttori, non dei Piloti. Per questo il favoritismo non ha alcun senso logico: vogliamo sempre il massimo dei punti da entrambe le vetture. Abbiamo oltre mille persone in fabbrica che lavorano per rendere due vetture il più veloci possibile, non una sola“, ha concluso.
La Formula 1 riparte la prossima settimana dall’Austria, dove le temperature si prospettano essere particolarmente alte. Mercedes riuscirà a risolvere le sue criticità?

