In Wisconsin Alex Palou non delude le aspettative, arpionando la quinta pole consecutiva e la prima al Road America. Malukas e Armstrong chiudono dietro allo spagnolo. Lundgaard e Kirkwood out in Q1.
Cambia la pista ma non il poleman: Alex Palou mette in archivio un’altra pole position da capogiro, ottenendo la quinta di fila. L’ultimo a farlo era stato Alex Zanardi, tra il 1996 ed il 1997. Il pilota catalano domani può approfittare della partenza dal palo per scappare in classifica, dato la qualifica deludente di alcuni dei suoi rivali.
Inoltre l’alfiere Ganassi ha già vinto ben 3 volte in questa pista, per cui sembrerebbe essere tutto apparecchiato per il poker, anche se David Malukas, secondo in qualifica, cercherà di dare filo da torcere al campione in carica, dato che condivideranno la prima fila insieme.

Seconda fila tutta Meyer Shank, con Armstrong che ha preceduto per soli 28 millesimi il compagno di squadra Rosenqvist. Ericsson tiene viva Andretti, chiudendo quinto, mentre Scott McLaughlin scatterà dalla sesta piazza.
Sorprendono sia Nolan Siegel che Caio Collet: il pilota Arrow McLaren ha stampato l’ottavo tempo, risultando il miglior papaya, al contempo il rookie di A.J. Foyt ha ottenuto il nono, confermando i miglioramenti visti nelle ultime uscite.
Deludono ampiamente Christian Lundgaard e Kyle Kirkwood, entrambi eliminati in Q1. Sia il danese di Arrow McLaren che lo statunitense saranno chiamati alla rimonta, dato che partiranno, rispettivamente, In P13 e P18. Non brilla nemmeno Pato O’Ward, che dopo la solida prestazione mostrata nell’ultima sessione di prove libere, ha chiuso la sua qualifica in decima posizione.
Gruppo 1
Malukas detta legge nel primo gruppo, chiudendo in testa con un tempo a dir poco superlativo: 1’43.638. Il rookie Caio Collet chiude sorprendentemente dietro al pilota Penske, confermando la crescita mostrata nelle ultime gare. In fast 12 accedono anche le due Meyer Skank di Armstrong e Rosenqvist, l’Arrow McLaren di Siegel e l’Andreti Global di Ericsson.
A sorpresa subito eliminati due nomi illustri, come Lundgaard e Newgarden, i quali scatteranno nella gara di domani dalla tredicesima e diciottesima casella. Tra gli altri esclusi ci sono Hauger, Simpson, Rossi e Mick Schumacher, che si conferma ancora una volta fanalino di coda.

Gruppo 2
Alex Palou non si fa attendere, dopo una PR2 in sottotono, stampando un 1’43,498 come miglior tempo del Q1. A proseguire con il catalano di Chip Ganassi sono Will Power, Scott McLaughlin, Pato O’Ward, Santino Ferrucci e Scott Dixon (con un colpo di reni nel finale).
Rimane escluso per soli 6 millesimi Grosjean, il quale a causa di una sbavatura nell’ultimo tentativo disponibile non è riuscito a battere il neozelandese. Altra sorpresa in negativo è Kyle Kirkwood, solo nono. Concludono la loro qualifica al Road America anche Rasmussen, Rahal, VeeKay, il poleman 2025 Foster e Robb.

Fast 12
In un Q2 tiratissimo, a prevalere è Malukas, 1’43.652, precedendo Rosenqvist ed Armstrong. Alla fase conclusiva accedono anche il campione in carica Palou, Ericsson e McLaughlin. Si spartiscono le posizioni tra la settima e la dodicesima: Ferrucci (anche se penalizzato di 6 posizioni per cambio motore non autorizzato), Siegel, Collet, O’Ward, Power e Dixon.

Fast 6
A mettere il muso davanti a tutti è sempre e solo Alex Palou, che con il tempo di 1’43.661 conquista la pole position del Gran Premio del Road America, la prima per lui nel tracciato del Wisconsin. Si deve inchinare David Malukas, secondo a tre decimi dal catalano.
Armstrong termina terzo, precedendo di un nulla il compagno di squadra e fresco vincitore della 500 Miglia Felix Rosenqvist. Ericsson non va oltre la quinta casella, mentre McLaughlin non riesce a mettere giù un buon giro ed è soltanto sesto.

Risultati finali

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