Noah Killion si aggiudica la seconda gara nel tempio della velocità, regalando ad US Racing il settimo centro in campionato. Terminano sul podio le PREMA di Cosma-Cristofor e Aksoy, mentre uno splendido Busso chiude quarto.
Noah Killion domina e agguanta la sua prima vittoria in F4 italiana, concludendo nel migliore dei modi un sabato brianzolo di assoluto spessore, dopo la seconda piazza di Gara 1. L’australiano ha strappato la leadership al compagno Robinson ad inizio gara, con una spettacolare manovra in parabolica, e da lì in poi non l’ha più mollata.
Tale risultato dà speranza alle quote del pilota US Racing di poter inserirsi nella lotta per il titolo piloti, che fino ad adesso ha regalato sorprese ad ogni weekend di gara. La squadra tedesca si conferma in formissima anche in Lombardia, ottenendo il loro settimo sigillo stagionale, il secondo di giornata, dopo l’impeccabile prestazione di Sammalisto in mattinata.
David Cosma-Cristofor si conferma in stato di grazia, terminando per la quinta volta sul podio da inizio stagione. Risultato importantissimo per la classifica, dove domani il pilota rumeno dovrà cercare di guadagnare sul nuovo leader di classifica, che vanta già 5 affermazioni.

Terza piazza per Alp Aksoy, costruita con una buona rimonta, riuscendo nel finale a prevalere su Busso, Robinson e Bondarev. Il turco non prenderà parte a gare 3, riservata ai gruppi A-C, dove il suo diretto rivale in classifica cercherà di allungare. Tuttavia il classe ‘010 tornerà in pista per la gara conclusiva, dove proverà a riprendersi la vetta.
Prestazione superlativa per Ludovico Busso, giunto a ridosso del podio in P4. L’italiano ha confermato la sua crescita, dopo essere andato a punti in tutte e 3 le gare a Vallelunga. Giornata no per il poleman Robinson, il quale non ha mai trovato ritmo per stare con i piloti di testa, chiudendo mestamente in quinta piazza.
Bondarev e Consani i veri sconfitti di giornata, con il francese della R-ace GP che ha stallato alla partenza, sprecando la sua quarta posizione, mentre l’ucraino della PREMA ha perso un probabile podio, a causa di un’uscita sulla ghiaia a pochi passaggi dalla bandiera a scacchi.
Indice di lettura
Resoconto gara
Allo spegnimento dei semafori il poleman Robinson ha conservato la prima posizione, seguito dal compagno Killion, mentre Consani rimane incredibilmente fermo, gettando all’aria una grande possibilità di terminare sul podio, data la quarta posizione in griglia. Ad approfittarne è Bondarev, che guadagna una posizione, salendo in P4.
La lotta per la testa si infiamma al primo passaggio alla parabolica, dove Killion completa l’attacco ai danni del leader della corsa, resistendo in curva 1 al successivo tentativo del pilota spagnolo. Le difficoltà del numero 9 si protraggono nei giri seguenti, venendo superato anche dalla Prema di Cosma-Cristofor.
Dietro di loro si accendere una bagarre tra Busso e Aksoy, con l’alfiere US Racing che ha mantenuto strenuamente la quinta posizione. La situazione in testa rimane cristallizzata, grazie anche all’intervento della vettura di sicurezza per rimuovere la VAR di Pedro Lima, terminato a muro in curva 1 dopo essere passato sull’erba.

A 6 minuti dal termine si è potuti ripartire, con il giovane australiano che ha gestito perfettamente le operazioni, distanziando Cosma-Cristofor. Le PREMA di Bondarev e Aksoy prevalgono nella battaglia con le US Racing di Robinson e Busso, salendo rispettivamente in terza e quinta posizione.
Negli ultimi giri si aggrava la crisi dello spagnolo, il quale tra la due di Lesmo e l’Ascari perde 3 posizioni, lasciando strada a Bondarev, Aksoy ed il compagno Busso. Nel giro seguente Bondarev sbaglia, finendo in ghiaia a curva grande, venendo risucchiato da tutto il gruppo.
Killion gestisce senza problemi nella fase conclusiva, passando per primo sotto la bandiera a scacchi. Dietro di lui Cosma-Cristofor e Aksoy. Niente da fare per Ludovico Busso, quarto alle spalle del turco. Non brilla Robinson, che deve accontentarsi della P5. A punti anche: Craigie (P6), Kralling (P7), Nielsen (P8), Bernoldi (P9), Costoya (P10), Hattemer (P11), Toniolo (P12), Al Sulaiti (P13), Zheng (P14) e Chartier (P15).
Risultati finali

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