Andrea Stella McLaren

McLaren, Stella rassicura sul budget cap: “Abbiamo protetto le risorse per lo sviluppo”

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Andrea Stella spiega la strategia McLaren per proseguire lo sviluppo della MCL40 fino a fine stagione senza sforare il budget cap.
 

La gestione delle risorse continua a essere uno dei temi più discussi nel paddock, con il dibattito ormai polarizzato tra i team che proseguono a ritmo serrato con gli aggiornamenti tecnici e quelli che si interrogano su come sia possibile sostenere un ritmo di sviluppo così elevato rispettando il budget cap. Andrea Stella, però, assicura che a Woking la situazione è sotto controllo e, alla vigilia del GP di Gran Bretagna, ha spiegato la strategia adottata da McLaren per continuare a evolvere la MCL40 fino al termine della stagione.

Il programma di sviluppo delle due MCL40 è iniziato con un primo importante pacchetto di aggiornamenti distribuito tra i weekend di Miami e Canada. Poco prima della trasferta di Montréal, infatti, Andrea Stella aveva spiegato come le due tappe nel continente americano rappresentassero il primo step del piano di evoluzione della monoposto. “Come concordato a inizio stagione, a Miami abbiamo compiuto il primo grande passo del nostro piano per aumentare le prestazioni della MCL40. Il lavoro prosegue anche questo fine settimana a Montréal, con numerosi nuovi componenti riguardanti fondo, telaio, ali anteriori e posteriori, carrozzeria e halo“.

Andrea Stella McLaren

Ulteriori sviluppi sono stati introdotti in occasione del weekend di Monaco, seguiti poi da modifiche secondarie a Barcellona e in Austria. Tra queste figurava anche l’ala posterione “Macarena” di ispirazione Ferrari, sebbene il team abbia preferito rinviare il debutto in pista dopo che la specifica non ha superato le verifiche finali interne necessarie per il test durante le Prove Libere.

Anche Ferrari non ha lesinato con gli sviluppi, approfittando dell’Aduo per schierare in pista a Spielberg una nuova specifica della Power Unit, mentre Red Bull ha aggiornato la RB22 in occasione della propria gara di casa, riuscendo a tornare sul podio per la prima volta dopo il Canada e ottenendo il miglior piazzamento in stagione.

Una situazione che ha alimentato interrogativi all’interno del paddock su come alcune squadre possano permettersi di sostenere un programma di sviluppo tanto intenso pur rispettando il limite di spesa di 215 milioni di dollari. Diversi piloti, e non solo, hanno espresso dubbi sul ritmo con cui i team di vertice continuano a introdurre novità tecniche, con le parole di Alonso e Sainz a spiccare tra tutti.

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Sulla stessa linea il Team Principal Mercedes, Toto Wolff, che ha espresso perplessità sul ritmo degli investimenti di alcuni concorrenti. “Secondo me qualuno è vicino a esaurire il proprio budget, perché noi semplicemente non possiamo permetterci un simile livello di sviluppo. Ci manca il margine economico necessario per introdurre così tanti componenti. Spero quindi che nella parte finale della stagione questa situazione cambi e che non possano più portare ulteriori aggiornamenti“.

Di fronte ai dubbi sulla capacità della McLaren di sostenere economicamente un programma di sviluppo così intenso, Andrea Stella ha escluso qualsiasi preoccupazione. L’ingegnere italiano ha infatti spiegato che la squadra ha pianificato fin dall’inizio della stagione una precisa distribuzione delle risorse, credendo che il campionato, alla lunga, si sarebbe deciso anche sulla capacità di sviluppare la monoposto con continuità.

“Abbiamo sempre detto, in relazione alla stagione 2026, che indipendentemente dalla posizione di partenza sarebbe stata una battaglia sul fronte degli sviluppi. Per questo abbiamo voluto assicurarci che la lotta non sarebbe stata soltanto una questione tecnica, ma anche di disponibilità economica. Non avrebbe senso parlare di ‘battaglia di sviluppo‘ se poi non si hanno le risorse necessarie per sostenerla“.

“Abbiamo quindi allocato il nostro budget in modo da proteggere una parte delle risorse necessarie allo sviluppo della vettura. Al momento, quindi, non abbiamo alcuna preoccupazione di non poter continuare a sviluppare la macchina a causa del budget“.

“Siamo completamente concentrati nel fare in modo che, dal punto di vista tecnico, ci siano le condizioni per realizzare aggiornamenti aerodinamici, meccanici e anche interventi sulla gestione degli pneumatici, così da rendere la MCL40 sempre più competitiva. Per il momento, la questione economica non rappresenta una preoccupazione“.

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