Kimi Antonelli analizza le novità della Mercedes in vista del GP del Belgio e lancia un avvertimento nella lotta al titolo: Ferrari resta una rivale vicinissima e l'affidabilità sarà decisiva.

Antonelli: “Mercedes non può abbassare la guardia, Ferrari è vicina”. E a Spa debutta il nuovo pacchetto a basso carico…

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Kimi Antonelli analizza le novità della Mercedes in vista del GP del Belgio e lancia un avvertimento nella lotta al titolo: Ferrari resta una rivale vicinissima e l’affidabilità sarà decisiva.

La Mercedes si presenta al Gran Premio del Belgio con un’importante novità tecnica. Sul tracciato di Spa-Francorchamps il team di Brackley porterà infatti un nuovo pacchetto aerodinamico a basso carico, pensato per i circuiti caratterizzati da lunghi rettilinei e destinato a essere utilizzato anche nei prossimi appuntamenti di Baku, Monza e Las Vegas.

L’obiettivo è ridurre la resistenza aerodinamica per migliorare la velocità di punta e l’efficienza nelle fasi del giro in cui la monoposto deve affidarsi prevalentemente al motore termico, una volta esaurita la spinta elettrica. Una soluzione che potrebbe rappresentare un’arma importante anche per Kimi Antonelli, reduce da un periodo complicato, con due ritiri nelle ultime tre gare.

Il nuovo pacchetto sarà valutato in pista

Il pilota italiano ha spiegato che il nuovo pacchetto dovrà essere verificato direttamente nel corso del weekend belga, valutandone attentamente vantaggi e compromessi.

“Abbiamo un pacchetto un po’ più scarico, adatto a quelle piste dove ci sono lunghi rettilinei. Vedremo come andrà, l’anno scorso noi eravamo tra quelli più scarichi sulle ali e il risultato non è stato granché: bisognerà vedere se quello che guadagniamo non sia minore di quello che perdiamo in curva. Vedremo se e come cambierà il bilanciamento, da lì valuteremo se tenerlo oppure passare alle ali che usavamo fino allo scorso weekend”.

Antonelli ha poi affrontato anche il tema della gestione dell’energia su uno dei circuiti più impegnativi del calendario.

Kimi Antonelli analizza le novità della Mercedes in vista del GP del Belgio e lancia un avvertimento nella lotta al titolo: Ferrari resta una rivale vicinissima e l'affidabilità sarà decisiva.

“È una pista difficile per l’energia, ci sono un paio di punti dove fai abbastanza super clipping, però credo che non sia peggio di Silverstone. Lì tutti pensavano che sarebbe stato un disastro, poi è andata meglio di come ci aspettavamo“.

Ferrari resta la rivale da battere

Oltre agli aspetti tecnici, Antonelli ha richiamato l’attenzione sulla lotta iridata, sottolineando come Mercedes non possa permettersi alcun calo di tensione. Secondo il bolognese, Ferrari continua a crescere e rappresenta una minaccia concreta sia per il titolo Piloti sia per quello Costruttori.

“Sappiamo che non possiamo rilassarci per niente, anche perché la Ferrari è molto solida. Magari in termini di passo le manca un pelo rispetto a noi, ma la loro macchina è solida e non ha avuto problemi finora. Quindi anche per i Costruttori dobbiamo cercare di fare qualsiasi cosa in modo tale da guadagnare più punti possibili a ogni opportunità, mentre come team dobbiamo cercare di risolvere questi problemi perché Ferrari è molto più vicina di quello che sembra”.

Affidabilità e rimpianti dopo Silverstone

Uno dei punti chiave resta l’affidabilità. Dopo il problema accusato a Silverstone, Mercedes è già intervenuta rinforzando il componente che aveva causato il ritiro del giovane pilota, un segnale che Antonelli ha voluto evidenziare.

Kimi Antonelli analizza le novità della Mercedes in vista del GP del Belgio e lancia un avvertimento nella lotta al titolo: Ferrari resta una rivale vicinissima e l'affidabilità sarà decisiva.

“So che loro si stanno impegnando tantissimo, hanno rinforzato il pezzo che si è rotto a me a Silverstone, sono sicuro che stanno facendo il massimo per far sì che non si ripetano più questi problemi”.

“Da pilota sei consapevole che gli inconvenienti ci sono. Se non succedono è meglio, ma possono capitare e per questo è importantissimo sfruttare tutte le occasioni che ti si presentano. Anche perché la situazione può ribaltarsi con un nulla, mi sono ritrovato dall’avere 70 punti di vantaggio ad averne 25 e, perdendo probabilmente 43 punti in due gare. Anche se eravamo i più veloci, i due zeri hanno cambiato completamente la situazione“.


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