Isack Hadjar arriva al GP d’Ungheria con un atteggiamento molto più positivo rispetto alle prime gare stagionali. Nelle sue parole, il weekend di Spa ha dato alla squadra una spinta importante e l’obiettivo ora è sfruttare il più possibile una pista come l’Hungaroring, che con le sue curve lente dovrebbe adattarsi meglio alla sua vettura.
“Una tabula rasa” dopo Spa
Hadjar ha spiegato che il risultato ottenuto in Belgio ha confermato la bontà del pacchetto Red Bull, anche se la partenza dal fondo ha limitato il risultato finale. Proprio per questo, ha definito Budapest una sorta di ripartenza, un’occasione per iniziare il weekend con “una tabula rasa” e cercare un finale di prima parte di stagione più solido. Il pilota francese ha sottolineato anche il valore delle caratteristiche dell’Hungaroring, che con il suo layout più tortuoso potrebbe permettere alla Red Bull di utilizzare meglio il sistema di erogazione della potenza. Per lui, questo aspetto può fare la differenza in un momento in cui la squadra sta ancora spingendo molto sul lavoro di sviluppo.

Lavoro e continuità
Un altro tema centrale nelle sue dichiarazioni è stato quello della costanza. Hadjar ha detto che nelle prime gare la stagione è stata complicata, ma che nelle ultime uscite sono arrivati più equilibrio e più affidabilità, elementi fondamentali per crescere e puntare a risultati più pesanti. Ha anche ammesso che la parte più difficile è stata sistemare le partenze, segnale di quanto ogni dettaglio possa contare in una Formula 1 così serrata. Ora, però, il francese guarda alla pausa estiva come a un momento utile per staccare, lavorare al simulatore e arrivare alla seconda metà di stagione con più energie.

Un bilancio positivo
Nel complesso, il tono di Hadjar è quello di un pilota che vede segnali incoraggianti e vuole trasformarli in risultati concreti. La sua lettura è semplice: la macchina sta migliorando, il team ha lavorato bene e l’Hungaroring può essere la pista giusta per confermare i progressi. L’obiettivo, in sostanza, è chiudere bene prima della pausa e portarsi dietro slancio e fiducia per la seconda parte del mondiale.

