Lewis Hamilton ha parlato delle vetture del nuovo regolamento e del nuovo stile di guida richiesto ai piloti, esprimendo un’opinione controcorrente.
La nuova generazione di monoposto della Formula 1 non ha soddisfatto molti degli appassionati e degli addetti ai lavori, convinti che le vetture di quest’anno siano “troppo diverse” da quelle del passato e troppo legate alle dinamiche del motore elettrico e alla sua gestione nel corso di ogni giro.
Diversi piloti hanno espresso pareri contrari (spesso anche forti), sottolineando come lo stile di guida da adottare sia innaturale e distante non solo da quello della Formula 1 2025, ma anche da quello imparato nel corso degli anni di gavetta delle categorie minori. In un’intervista riportata da racingnews365.com, Hamilton è andato controcorrente, spiegando come l’adattamento non sia stato differente rispetto ad altri cambi di regolamento del passato.
“Non penso che queste macchine stiano aiutando particolarmente qualcuno. Tutti noi abbiamo dovuto fare dei cambiamenti nel nostro modo di guidare, ma non sento di averne fatti di più rispetto ad ogni altra era in passato. Con il passare del tempo guiderò ancora diversamente, ma anche ora credo di riuscire a guidare meglio rispetto alla scorsa generazione di macchine, anche se nelle gare che ho vinto nella scorsa era ho guidato esattamente come faccio oggi” ha spiegato il pilota della Ferrari.

Hamilton è inoltre convinto che le monoposto di oggi siano più facili da guidare rispetto a quelle delle scorse stagioni (2022-2025), in cui il bouncing lo ha sempre infastidito.
“Ci sono molti discorsi su come il mio stile di guida si adattasse alle macchine dello scorso regolamento, ma quelle di oggi sono più facili, leggere e tolleranti. Non abbiamo più il bouncing, e mentre prima si trattava solo di guidabilità oggi dobbiamo pensare all’utilizzo dell’energia e cambiare delle cose in ogni momento. Poi dobbiamo anche capire quale effetto può avere utilizzare metà dell’acceleratore, alzare del 10% oppure usarlo tutto”.
“Questi cambiamenti sull’utilizzo dell’energia non sono mai stati così importanti, e per questo è necessario capirli bene” ha concluso Hamilton, evidentemente più competitivo e soddisfatto quest’anno rispetto a tutto il quadriennio 2022-2026.


