L’analisi del passo gara basata sui dati raccolti dalle squadre durante le FP2 del GP di Spagna. Degrado e incertezza regnano sovrani.
La prima giornata di prove libere in Spagna si è conclusa con Antonelli davanti a tutti, a dimostrazione di una Mercedes che ricopre ancora una volta il ruolo di prima forza e di favorita. Tra bandiere rosse, traffico e degrado, le FP2 hanno costretto le squadre ad effettuare delle simulazioni passo gara più corte e meno chiare del solito: l’unica conclusione certa è che i piloti dovranno fare i conti con un degrado significativo.
Mercedes
La Mercedes ha optato per testare la gomma gialla con entrambi i piloti nel finale delle FP2, mostrando buoni segnali specialmente dal lato di George Russell. L’inglese, autore di 5 giri, ha cominciato il suo stint con un ottimo 38.6 ma è rapidamente salito sul piede del 39 alto/40 basso, il che non gli ha impedito di concludere con la media sul giro (39.6) più veloce della griglia.
Antonelli è invece apparso più lento, anche se probabilmente la sua simulazione è stata condizionata dal traffico. L’italiano ha portato a termine un paio di passaggi sul 39 medio, ma nei successivi tre non è più riuscito a scendere sotto il muro del 40, toccando un picco negativo addirittura in 40.9. Nonostante questo, la Mercedes si presenta come la squadra da battere, considerando anche le probabili difficoltà di sorpasso con cui i piloti dovranno fare i conti domenica.

Ferrari
Dal canto suo, il team di Maranello ha deciso di effettuare le simulazioni passo gara con due mescole diverse. Lewis Hamilton ha adoperato la gomma media, completando 4 giri significativi tutti sul piede del 40 basso alternati da un paio di passaggi sul 41 medio, da intestare con ogni probabilità al traffico.
Difficile trarre indicazioni dallo stint di Leclerc, in pista con gomma soft ma autore di soli 2 giri significativi. Il monegasco ha girato prima in 38.6 e in 39.4, ma il suo long run di 2 passaggi non dà indicazioni utili sulla costanza. La competitività della Ferrari è quindi piuttosto indecifrabile, anche se sembra la più accreditata rivale della Mercedes sul tracciato spagnolo.

McLaren
Per quanto riguarda i campioni in carica, le uniche indicazioni arrivano dal box di Oscar Piastri, dato che Norris ha dovuto saltare per intero la seconda sessione di prove libere per problemi di affidabilità. La simulazione passo gara dell’australiano (4 giri, gomma media) non è particolarmente incoraggiante, in quanto l’australiano ha girato sul 40 alto/41 basso in tutte le occasioni: anche al netto di qualche imprevisto (traffico ed errori) la MCL40 non ha brillato nella prima giornata al Madring e, in questo momento, è difficile immaginarsi Piastri o Norris in lotta per le primissime posizioni.
Red Bull
In casa Red Bull Verstappen ha effettuato la simulazione passo gara più lunga tra i piloti di punta (6 giri, gomma soft), mostrando un ritmo piuttosto altalenante. Dopo un buon esordio in 38.6, l’olandese è salito sul 39 basso, ma negli ultimi passaggi si è ritrovato sul 40 alto con un picco negativo addirittura in 41.0, il che dimostra qualche difficoltà nella gestione del degrado sulla mescola più morbida. Impossibile ottenere indicazioni dall’unico giro completato da Lawson, che ha chiuso in 39.9 con gomma media. Considerando anche le simulazioni di qualifica, Red Bull si presenta al sabato come una possibile outsider nella lotta Mercedes/Ferrari, che possono contare su una base migliore.
Tra la novità del circuito, traffico e degrado le squadre arrivano alla giornata di domani con poche indicazioni a disposizione in vista delle sessioni più importanti. L’appuntamento con le FP3 di domani mattina (ore 12:30), quindi, risulta ancora più importante del solito.


