La Mercedes si trova ad un bivio per quanto riguarda l’aggiornamento alla power unit concesso dall’Aduo. Sacrificare Monza o una gara nel 2026, oppure meglio puntare tutto sul 2027?
Già a inizio anno era evidente a tutti che i favoriti e la macchina da battere fossero sin da subito la Mercedes, con una prova di forza sia in pista che fuori, unita all’arroganza sportiva e alla sicurezza dei propri mezzi di Toto Wolff.
Il team di Toto Wolff era convinto di mandare in archivio la pratica del Campionato Costruttori sin da prima dell’inizio della pausa estiva, quindi col precedente GP di Ungheria. Questo per far sì che il Mondiale Piloti diventasse una lotta interna e più aperta che mai tra i due piloti, almeno sulla carta.
La prima parte di questo Mondiale di F1 2026 ha regalato però tutt’altra visione, con Andrea Kimi Antonelli a dominare e demolire sportivamente il suo compagno di squadra George Russell, il quale non sta rispettando il ruolo di favorito della vigilia di questo Mondiale. Inoltre, con i numerosi problemi di affidabilità pagati dalla W17, sono stati persi diversi punti in classifica, sia Piloti che Costruttori.
Ma la crescita dei propri rivali, e specialmente della Ferrari con un Hamilton più in forma che mai, ha costretto il team di Brackley a rivedere enormemente i propri piani.

“Abbiamo cercato di avere un forte sviluppo per la prima gara, a partire dai test invernali, e poi abbiamo fatto piccoli aggiornamenti quasi a ogni gara, solo piccoli passi qua e là, e poi un altro grande pacchetto in Canada”.
“Certo, abbiamo visto delle squadre portare più cose di noi, il che è ottimo per loro, e noi stiamo ancora cercando di adeguare la vettura in ogni GP e, probabilmente, dopo lo stop delle vacanze estive cercheremo di concentrarci per avere qualcosa di più consistente, non rinunciando alle piccole novità visibili a ogni GP: contiamo di fare ancora un ulteriore passo avanti con la macchina”, ha dichiarato il vice direttore tecnico della Mercedes Simone Resta, come riportato da motorsport.com.
Mercedes: Aduo nel 2026 o 2027?
Il team capitanato da Toto Wolff, secondo i calcoli e gli esiti rilasciati dalla FIA, paga un piccolo ritardo rispetto alla power unit RBPT Ford che risulta essere, almeno sulla carta, il motore di riferimento di questo regolamento.
Di conseguenza rientra nel 2% dei parametri Aduo, quindi c’è il dubbio se a Brixworth convenga portare un aggiornamento subito per la seconda metà del 2026 o aspettare direttamente il 2027.
Entrambi i piloti del team di Brackley hanno smarcato tutte le 4 unità concesse dal regolamento, quindi per omologare un ulteriore motore – questa volta con l’aggiornamento, sarà necessario andare in penalità.
Il team della stella a tre punte opterebbe per portare un aggiornamento al motore durante la seconda parte di questa stagione, in modo tale da ristabilire il proprio dominio e la propria forza nei confronti dei rivali per difendersi in entrambi i Mondiali.

I frutti della nuova power unit Ferrari introdotta a Spielberg si vedono e, come confermato nel GP di Silverstone, il team di Maranello ha fatto un ulteriore step in avanti con la propria power unit, nonostante il deficit di cavalli rimanga.
Antonelli: sacrificare Monza o scegliere altre piste?
Il tema della penalità motore di Andrea Kimi Antonelli è un argomento tanto delicato quanto cruciale, che potrà decidere questo Mondiale.
La Ferrari non ha ancora smarcato la sua quarta power unit – che dovrebbe arrivare sulla pista italiana con l’Aduo 2 e la versione più aggiornata ed estrema dell’ala Macarena – quindi, a meno di sorprese eclatanti e problemi di affidabilità, le due SF-26 non dovrebbero andare in penalità nel corso della seconda parte della stagione.
Discorso completamente diverso per il team di Toto Wolff, che avrebbe però diverse piste a disposizione su cui prendere la penalità motore per introdurre i propri aggiornamenti: Monza, Baku, Messico o Brasile.
Andando ad analizzare, è ovvio come le piste favorevoli al cambio della power unit siano Monza e Baku, siccome le tappe di Città del Messico e Interlagos sono già più a fine campionato. Di conseguenza, non potrebbero far sfruttare appieno il vantaggio ottenuto dalla nuova power unit.
Il tracciato italiano è l’ideale siccome offre varie opportunità di sorpasso, ma potrebbe essere un rischio per Antonelli e George Russell.

La tappa italiana è la gara di casa del numero 12: di conseguenza, questo significherebbe costringere Antonelli ad una mega rimonta dal fondo, con conseguente aumento di pressione e con il rischio di osare troppo per far bene davanti al proprio pubblico di casa, perdendo punti fondamentali in ottica Mondiale.
Al tempo stesso potrebbe essere un rischio anche per George Russell. Il britannico, come visto in Ungheria, ha saputo rimontare dal fondo destreggiandosi nel traffico del midfield, ma allo stesso tempo affrontare la gara con l’obiettivo di andare a punti e vedere nello stesso momento il proprio compagno di box lottare per le posizioni che contano davanti al suo pubblico di casa, potrebbe provocare una scintilla negativa nel numero 63 e alle sue speranze di titolo mondiale.
Dunque Baku rimane comunque la pista più logica sulla quale far scontare la penalità, qualora si decidesse di optare per il motore aggiornato, per l’attuale leader del Mondiale, che sarebbe costretto ad una rimonta possibile grazie ai lunghi tratti rettilinei che il circuito azero offre.
“Potrebbe esserci una pista davvero speciale per Kimi, ma sulla carta sembra un buon posto per subire una penalità al motore, quindi dobbiamo parlare con Marco (Antonelli ndr.) per decidere se vogliamo accettare una penalità al motore a Monza.”
“Anche Baku è una possibilità, forse Baku. A Monza ci togliamo un po’ di pressione partendo dalle retrovie! È solo che la nostra affidabilità non è stata delle migliori e vedremo se ci verrà inflitta una penalità o meno”, ha dichiarato Toto Wolff, come riportato da motorsport.com.
Ma dalle parole del team principal austriaco è chiaro come non ci sia alcuna certezza che Antonelli dovrà subire una penalità per il motore durante questa stagione, lasciando il dubbio dell’utilizzo Aduo per il 2026 o esclusivo per il 2027.

