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McLaren, il passo corto è stato un’arma a doppio taglio?

Houldey, direttore tecnico della McLaren, individua nell’efficienza aerodinamica e nell’interasse ridotto due punti deboli della MCL40. La vettura 2027 dovrebbe dunque avere un passo maggiore.

La F1 si appresta a tornare in pista questo weekend a Zandvoort dopo la pausa estiva, nella speranza di vivere una seconda parte di stagione combattuta fino alla fine. Sino ad ora, la Mercedes è stata senza dubbio la vettura migliore, ma la Ferrari le ha dato più volte filo da torcere, conquistando due vittorie a Barcellona e a Silverstone e imponendosi nella maggior parte delle gare come prima inseguitrice. Dietro di loro, McLaren e Red Bull provano a inserirsi nella lotta e in particolare la squadra di Woking sembra avere qualche asso nella manica in vista del prosieguo del campionato.

Houldey, direttore tecnico della McLaren, individua nell'efficienza aerodinamica e nell'interasse ridotto due punti deboli della MCL40. La vettura 2027 dovrebbe dunque avere un passo maggiore.

La McLaren ha faticato molto nei GP iniziali, a causa di alcune carenze della monoposto, ma proprio nell’ultima gara in Ungheria sembra aver ritrovato la bussola, dove ha vinto grazie a una prestazione dominante di Norris e avrebbe forse ottenuto una doppietta. A Budapest la MCL40 ha fatto un bel salto avanti con alcuni aggiornamenti, che fanno parte di un grosso pacchetto che è stato distribuito su più gare e che dovrebbe essere completato a Baku. Difatti, sono previste delle novità anche a Zandvoort, con gli uomini di Andrea Stella che intendono seguire un programma di sviluppo aggressivo per le tappe restanti e vogliono essere protagonisti nella seconda metà di stagione.

Un altro elemento che ha aiutato la vettura papaya a cogliere la vittoria è stato verosimilmente il suo passo corto, che garantisce una buona rotazione e agilità nei tratti più tortuosi e risulterà quindi molto utile in tutte le piste ricche di curve lente, come Zandvoort e Singapore. Questa scelta di progetto, che era stata deliberata per ridurre il peso – che era chiaro sarebbe stato un parametro critico all’alba di questi nuovi regolamenti, dato il notevole abbassamento della soglia di peso minimo ma al tempo stesso l’adozione di batterie e PU molto più pesanti -, ha dato i suoi frutti all’inizio, ma con la naturale evoluzione delle auto sembra diventare sempre più un vero limite strutturale per i tecnici di Woking.

Come affermato da Neil Houldey, direttore tecnico della scuderia campione del mondo in carica, la monoposto del 2027 dovrebbe perciò nascere con un interasse un po’ più lungo in modo da avere una superficie più ampia per generare più deportanza e in modo più efficiente, sfruttando tutto il potenziale del fondo: “Inizialmente abbiamo progettato una vettura più corta perché è più leggera e sapevamo che le norme sul peso avrebbero rappresentato una sfida davvero enorme. Questo ci ha dato un buon vantaggio iniziale e ci ha permesso di concentrare le prestazioni in altre aree. Il prossimo anno penso che opteremo su una vettura leggermente più lunga per avere una superficie d’appoggio maggiore sul fondo sfruttandone così appieno le potenzialità”.

Houldey, direttore tecnico della McLaren, individua nell'efficienza aerodinamica e nell'interasse ridotto due punti deboli della MCL40. La vettura 2027 dovrebbe dunque avere un passo maggiore.

L’ingegnere britannico ha poi indicato che l’efficienza aerodinamica è attualmente un altro tallone d’Achille della McLaren. Ciò non sorprende, dato che la MCL40, a causa della maggiore resistenza all’avanzamento e forse anche dei rapporti del cambio più corti, perde regolarmente il confronto in rettilineo con la Mercedes a parità di propulsore – difatti, per ovviare all’eccesso di drag, la squadra di Woking ha sviluppato una propria versione di ala reverse -.

Inoltre, proprio il passo corto, come già accennato, obbliga a rinunciare a una fetta del carico prodotto dal fondo. “Sembra che altre squadre siano a volte un po’ più efficienti di noi sia in Corner Mode che in Straight Mode, quindi stiamo valutando come rendere la vettura più efficiente dal punto di vista aerodinamico“ ha aggiunto Houldey.

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