L’analisi del passo gara basata sulla Sprint Race del GP d’Olanda. Russell il più veloce con pista libera, ottimo lo stint di Leclerc sulle soft.
La Sprint Race del GP d’Olanda è stata appannaggio di George Russell, che dopo aver conquistato la pole position nelle qualifiche Sprint non ha avuto problemi a sfruttare il suo passo gara e l’aria pulita. Anche grazie al format del fine settimana, questa volta i dati raccolti dalle squadre in termini di long run sono particolarmente precisi ed interessanti: analizziamoli per saperne di più in vista della gara di domani.
Mercedes
La scuderia di Brackley ha dato l’impressione di essere in controllo della gara, specialmente con George Russell. Il pilota inglese ha mantenuto un ritmo costante sul 15 basso/medio (con un picco in 14.9) nei primi 9 passaggi, mentre è salito su un 16 basso molto costante nella seconda metà della Sprint. La Mercedes #63 ha oscillato solamente tra il 16.1 e il 16.4, mostrando un’ottima gestione della gomma media.
Il passo gara di Kimi Antonelli è stato sul livello del compagno di squadra, come dimostra il distacco finale al traguardo. Dopo aver firmato il suo giro veloce (1:14.9 alla quarta tornata), l’italiano è rimasto sul piede del 15 alto per ben 11 passaggi, salvo poi ritrovarsi a salire sul 16 medio nel finale a causa delle difficoltà di Norris. Le Frecce d’Argento sembrano avere tutte le carte per sfidare la McLaren nella gara di domani.
Ferrari
Lo stint di Charles Leclerc rappresenta uno degli elementi più interessanti della giornata, in quanto il ferrarista è stato l’unico tra i piloti di testa ad utilizzare la gomma rossa. Il monegasco è stato abile a gestire il suo ritmo nella prima parte della corsa, “copiando” il 15 medio del gruppo di testa fino al decimo giro. Nella seconda fase, il passo gara di Leclerc è salito solamente di qualche decimo, stabilizzandosi sul 15 alto/16 basso nonostante la mescola più morbida.
Non altrettanto incoraggianti i segnali provenienti da Lewis Hamilton, che ha avuto a disposizione pista libera in diversi frangenti della corsa. Nei primi 15 passaggi, l’inglese ha girato sul 15 alto/16 basso, con due soli picchi positivi in 15.5, mentre si è ritrovato su un 16 alto negli ultimi passaggi. La gomma media potrebbe quindi non essere l’ideale per la Ferrari, chiamata ad una rimonta complicata dalla terza fila dopo una qualifica non brillante.

McLaren
In termini di passo gara la McLaren è stata tutt’altro che perfetta. Norris ha accusato un evidente calo della gomma attorno al decimo giro, che lo ha rapidamente portato dal 15 basso/medio della prima metà della corsa ad un 16 basso in costante peggioramento nelle fasi finali.
Oscar Piastri ha mostrato delle difficoltà in più sin dai primi passaggi, quando il suo ritmo sul 15 alto lo ha portato a staccarsi dal quartetto di testa (giri 2-10). Da quel momento in poi l’australiano non è più riuscito a scendere sotto il muro del 16, stabilizzandosi su un passo del 16 medio che lo ha costretto a difendersi dagli attacchi di Verstappen nelle ultime fasi.
La chiave per difendere la pole position e il podio starà nelle modifiche di set up effettuate dopo la Sprint Race, che sembrano aver dato i frutti sperati quantomeno in qualifica.

Red Bull
La Red Bull non è stata particolarmente brillante, ma Verstappen ha mostrato un passo non distante dal gruppo di testa specialmente nella seconda parte della Sprint. L’olandese si è ritrovato sul piede del 15 alto (con un unico picco in 15.4) tra il primo e l’undicesimo giro, ma la gestione degli pneumatici ha pagato da quel momento in poi, quando è riuscito a mantenere il passo gara del 16 basso in maniera piuttosto costante, tenendo a bada Hamilton.
Meno significativo lo stint di Liam Lawson, bloccato alle spalle di Lindblad e costantemente oltre il muro del 17 (un solo picco in 1:16.9). Il neozelandese potrà sfruttare una qualifica migliore per portare a casa punti importanti nella giornata di domani, ma difficilmente la Red Bull potrà puntare alla top 5 in una gara lineare.
L’appuntamento con la Formula 1 è fissato per domani pomeriggio (ore 15) quando i piloti daranno la caccia al gradino più alto del podio olandese.


