Verstappen ha chiuso le FP2 di Madrid con il sesto tempo, a quattro decimi dalla Mercedes di Antonelli, non nascondendo il proprio scarso entusiasmo per il nuovo circuito cittadino.
Max Verstappen ha archiviato una prima giornata tutto sommato positiva tra le curve e i rettilinei del Madring, il nuovo circuito cittadino di Madrid. Il pilota Red Bull ha infatti ottenuto il quinto tempo nella prima sessione di Prove Libere, per poi scendere in sesta posizione nelle FP2 del tardo pomeriggio. Il distacco di quattro decimi dal miglior tempo, fatto segnare dalla Mercedes di Antonelli, lascia comunque margine per guardare con fiducia al resto del weekend, con l’olandese che ha ancora a disposizione un’altra sessione di Prove Libere per migliorarsi e per avvicinarsi al vertice.
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Proprio il comportamento della vettura è stato uno degli argomenti affrontati da Verstappen al termine delle FP2,in un’intervista raccolta dai microfoni di F1TV. Quando gli è stato fatto notare che Arvid Lindblad, al volante della Racing Bulls, aveva fatto registrare un tempo migliore del suo, Verstappen ha risposto in maniera piuttosto secca: “Non guido quella macchina, quindi non so quanto sia veloce quella macchina”.
L’olandese ha quindi proseguito concentrandosi sulla prestazione della propria Red Bull e sul lavoro ancora necessario per migliorare in vista delle prossime sessioni. “Il distacco da Mercedes e Ferrari? È una buona rappresentazione di dove siamo. Dobbiamo semplicemente lavorare un po’ sul bilanciamento e assicurarci di riuscire a tirar fuori qualcosa in più sul giro singolo. Poi dobbiamo vedere come si comportano le gomme nel long run. Penso che tutti siano un po’ nella stessa situazione“.
Decisamente meno entusiastiche le prime sensazioni sul Madring, il nuovo circuito di Madrid, che Verstappen ha liquidato con un secco e inequivocabile “Meh“.
“Non sono un fan dei circuiti cittadini. Questo non cambierà mai. Preferirò sempre correre su un circuito come Spa. Se guardi quello che hanno costruito, hanno fatto davvero un ottimo lavoro, ma non sono un fan dei circuiti cittadini“.

