Un altro ritiro per George Russell a causa di un guasto al motore complica ulteriormente la sua corsa al mondiale e rischia di modificare il piano ADUO. Aumenta la preoccupazione in casa Mercedes.
Sembra il ripetersi di un brutto incubo. George Russell è stato costretto a ritarsi per un problema alla power unit a pochi giri dalla fine del Gran Premio del Bahrein in Malesia, dieci anni dopo il celebre ritiro sempre sul circuito di Sepang di Lewis Hamilton a seguito dell’esplosione del motore.
Come accadde nel 2016 per l’attualmente sette volte campione del mondo (all’epoca ne aveva vinti “soltanto” tre), anche in questo caso un guasto tecnico ha notevolmente ridotto le speranze mondiali dell’inglese.

La gara
Nella giornata di sabato, Russell si era qualificato soltanto settimo a Sepang.
La pioggià però l’ha aiutato a ottenere una posizione più favorevole in gara. Grazie alla scelta delle gomme intermedie, è riuscito in partenza a superare velocemente tutti i piloti che avevano invece montato gli pneumatici da asciutto.
Si è così messo secondo, alle spalle del compagno di squadra, Kimi Antonelli, e davanti a Max Verstappen, che contrariamente ai due piloti Mercedes non ha avuto una buona partenza.
In pochi giri è stato superato da Verstappen, che dopo l’intervento della safety car, passando Antonelli, è passato al comando della gara.
Anche Russell era riuscito a prendere la posizione sul compagno, che l’ha però riconquistata poco dopo.
A riaccendere la speranza di un risultato ancora migliore è stata la safety car, entrata in pista sul finire della gara per un guasto al cambio della Williams di Alex Albon.
Ma prima ancora di poterne approfittare, Russell è stato costretto al ritiro per un problema alla sua power unit.

Il mondiale si allontana
È impossibile non pensare alle conseguenze che questo ritiro ha sulle speranze mondiali dell’inglese, che già si trovava in una situazione tutt’altro che felice, a 66 punti dal leader.
Antonelli, terminando la gara in seconda posizione, ha guadagnato ben 18 punti sul compagno, aumentando così il distacco a 84 punti, una cifra che sembra già mettere la firma sulla vittoria dell’italiano se si considerano le poche gare che restano da disputare.
Russell sia con l’urlo direttamente dalla sua monoposto, sia con le parole poi rivolte a Sky Sports ha manifestato tutta la sua frustrazione.

“Non è la prima volta, quindi sono abbastanza abituato a questa sensazione” si tratta infatti del terzo ritiro per l’inglese e questo non fa che amplificare la delusione.
Riguardo alla possibilità di conquistare il suo primo campionato non ha alzato bandiera bianca, ma l’ha commentata con toni realistici “è estremamente improbabile, e questa è la realtà dei fatti”.
“Non è il momento giusto per parlarne. Non sto affatto mollando, ma sapevo che avevo bisogno di fortuna dalla mia parte” ha continuato, sottolineando come in realtà abbia avuto da questa stagione parecchia sfortuna.
Anche il team principal della Mercedes ha confermato il parere del pilota circa gli effetti del ritiro sulla sua attuale situazione definendolo “terribile per il suo campionato“.

Russell inoltre ha colto l’occasione per muovere una critica alla nuova serie di power unit del 2026, “È tutto tremendamente complicato. Le attuali power unit sono oggetti incredibilmente complessi e rendono più complesse le cose, aumentano le probabilità che qualcosa vada storto”.
Le complicazioni con l’ADUO
Un altro elemento che riduce le possibilità di rimonta di Russell è la complicazione della gestione del resto della sua stagione soprattutto per quanto riguarda l’ADUO.
“È intervenuto via radio dietro la safety car dicendo che la power unit stava iniziando a emettere suoni strani” così Bradley Lord, vice team principal e responsabile della comunicazione della Mercedes, ha commentato l’accaduto.

“Abbiamo notato che i sensori non funzionavano ed era chiaro che avremmo dovuto accostare” ha continuato, per poi dichiare che ciò potrebbe costringere il team a cambiare il proprio piano inziale riguardo alla sostituzione della power unit dell’inglese.
La data era inizialmente quella del Gran Premio di Baku, ma Mercedes aveva scelto di posticiparla ad Austin per montare direttamente la nuova power unit provvista di ADUO e scontare lì l’annessa penalità.
Da quando dichiarato da Bradley ancora non è chiaro come Mercedes abbia intenzione di procedere.
Se Russell però dovesse sostituire la power unit con una non appartenente a quelle già in rotazione prima di Austin, quindi a Singapore, sarà poi costretto ad andare in penalità un’ulteriore volta per poter montare il motore con ADUO.

L’affidabilità: il vero nemico di Mercedes
Il guasto al gruppo propulsore ha aggiunto un’ulteriore macchia sulla stagione di George Russell.
Per l’inglese si tratta del secondo ritiro per problemi tecnici, preceduto dal Canada, dove si stava giocando la vittoria con il compagno di squadra.
Ma i problemi si sono verificati anche per Kimi Antonelli, che a suo volta è stato colpito da un guasto alla power unit a Barcellona.
L’affidabilità sembra quindi essere la maggior preoccupazione per la scuderia tedesca. Il margine di punti nel mondiale costruttori sulla Ferrari e l’andamento complessivo dei weekend che vede ancora la Mercedes in netto guadagno però non fanno scattare ancora un allarme importante.

“I ritiri potrebbero costarci caro anche per le restanti sette gare” ha commentato Toto Wolff, “Un campionato può ribaltarsi rapidamente a tuo favore o contro di te se hai un ritiro, ed è per questo che non possiamo permettercelo”.
Le sua parole sono state molto nette, “Questo è stato il nostro weekend peggiore della stagione“, commentando anche la mancanza di velocità rispetto a Verstappen e l’avvicinamento di Lewis Hamilton dopo l’ultima safety car, “Fa male e mi dispiace moltissimo per George e per tutti nel team”.
Si è quindi scusato con Russell via radio e ha ribadito il concetto successivamente ai microfoni, dando onore alla buona gara condotta dal pilota “George ha disputato una gara eccezionale ed era sulla strada per ottenere un risultato molto importante, ma lo abbiamo deluso. La realtà è che è successo troppo spesso quest’anno e questo non è accettabile”.
Il team principal però è fiducioso e ritiene che il team riuscirà a ritrovare la solita forza e a rimettersi sulla giusta traiettoria, grazie alle straordinarie capacità di tutti i suoi membri.
Seguici sui nostri social
