Charles Leclerc segna il miglior tempo e commenta i risultati della FP2. Giornata positiva, ma difficile da interpretare.
Charles Leclerc, che è stato il più veloce nel corso della seconda sessione di prove libere in Malesia, ha commentato la giornata. Ha anche espresso i dubbi che persistono per il weekend sulle condizioni della pista, i probabili cambiamenti e sul vero livello degli avversari.

Leclerc il più veloce nelle FP2
Dopo la quarta posizione nella prima sessione delle prove libere, che si è tenuta oggi sul circuito di Sepang in Malesia, Charles Leclerc con un ottimo 1:37.528 ha ottenuto il miglior tempo della seconda sessione.
Il passo gara con le soft è stato molto costante. Leclerc ha poi effettuato un pit stop montando le medie, con le quali ha segnato un buon tempo di 1:43.604.
Il pilota si è detto contento della sua monoposto sulla lunga distanza e del lavoro svolto dalla squadra nella raccolta delle informazioni, tracciando un bilancio positivo della giornata.
Ha però sottolineato che c’è ancora molto da fare per la gara di domenica. Anche una piccola variazione di guida può essere determinante per il degrado delle gomme.
Le difficoltà della giornata
Tuttavia Leclerc ha definito la giornata “molto difficile complessivamente” per via del poco grip e dell’asfalto particolarmente sporco.
Un’altra nota dolente è stata la gestione del degrado delle gomme, che è stato definito come una “follia” dal pilota Ferrari.
Inoltre si attende una notevole evoluzione della pista tra venerdì e sabato. Gli ingegneri quindi dovranno cercare di anticipare questi cambiamenti per arrivare al meglio alle qualifiche.

Risultati difficili da interpretare
Queste difficili condizioni della pista rendono, secondo Leclerc, molto complicato ipotizzare quale sarà l’andamento del weekend.
Il grip era molto basso e ha alterato il naturale comportamento della vettura. L’elevato degrado delle gomme e la costante evoluzione dell’asfalto ostacolano il lavoro di piloti e ingegneri, che faticano a comprendere da cosa effettivamente siano dipese le variazioni dei tempi sul giro.
Il monegasco ha anche cercato di diluire l’entusiasmo e di non alzare le aspettative. “Non penso che siamo i più competitivi” ha dichiarato, sostenendo invece che la Red Bull sia il vero punto di riferimento.

E gli avversari?
Ha infine specificato che la classifica è stata influenzata da imprevisti e diverse strategie di gestione della sessione degli altri team.
Per quanto riguarda Red Bull, Hadjar ha commesso degli errori sul finire del suo giro, mentre Verstappen non ha tentato il crono con le soft.
La situazione della Mercedes è invece “un po’ difficile da capire” per Leclerc.
Russell e Antonelli hanno concluso le fp2 rispettivamente in settima e ottava posizione, ma per il monegasco non sono da sottovalutare.
Ha ricordato che la scuderia tedesca raramente ha commesso errori con gli aggiornamenti e che “una volta che avranno messo tutto insieme, saranno molto forti”.
Emerge quindi che la Ferrari non possa davvero considerarsi davanti agli avversari e che le gerarchie potrebbero cambiare facilmente durante il weekend.

