Charles Leclerc è stato autore di una splendida gara la scorsa domenica.

Leclerc, anomalia Ferrari a Singapore: cosa è successo?

Posted by

Charles Leclerc è stato autore di una splendida gara la scorsa domenica. Un weekend che si è aperto con diverse incognite per il monegasco, che, come tutti altri 22 piloti in pista, aveva a disposizione un’unica sessione di prove libere per trovare il giusto assetto della sua monoposto e ricercare, quasi immediatamente, la prestazione.

Dopo la prima sessione di prove libere il pilota del Cavallino Rampante era riuscito ad entrare subito in confidenza con la sua SF-26 facendo presagire un weekend più favorevole rispetto ad altri. Dopo aver conquistato il terzo posto nella qualifica Sprint, Leclerc ha chiuso nella stessa posizione anche la gara. Un risultato tutt’altro che scontato, considerando le difficoltà riscontrate negli ultimi giri, quando il degrado degli pneumatici ha iniziato a compromettere le prestazioni della sua SF-26, costretta ad affrontare un forte calo prestazionale.

Leclerc è riuscito comunque a portare la sua monoposto sul gradino più basso del podio al termine della Sprint race. Punti importanti per la scuderia di Maranello, che sta cercando di allungare il proprio vantaggio in classifica costruttori sulla McLaren.

Tuttavia, una situazione completamente differente si è verificata nel corso delle qualifiche in previsione della gara di domenica. Leclerc non è riuscito a mettere insieme il giro perfetto durante le prime due sessioni a sua disposizione. Un Q2 particolarmente difficile e tortuoso concluso soltanto in quarta posizione, è stato seguito da un analogo risultato nella prima fase del Q3.

Contro ogni aspettativa, però, Charles Leclerc è riuscito a portare la sua vettura in seconda posizione al termine della terza, ed ultima, sessione di qualifica – a soli 54 millesimi dal tempo pole di Max Verstappen.

Un giro pulito da parte del monegasco che ha aperto le porte ad una possibile vittoria.

La gara di domenica sul circuito di Marina Bay

La gara di Charles Leclerc è partita con buone premesse, dopo un sabato particolarmente positivo per la scuderia di Maranello, che ha piazzato entrambe le monoposto nelle prime posizioni: Leclerc in seconda posizione, mentre, Lewis Hamilton scattava dalla terza casella della griglia.

Una buona partenza del monegasco, che scatta meglio di tutti, compreso Max Verstappen, che gli consente di insidiare la prima posizione. Tuttavia, l’olandese si sposta progressivamente verso la Ferrari di Leclerc, accompagnandolo verso il lato sinistro della pista, senza concedergli lo spazio necessario per affondare il colpo. Come ha ammesso lo stesso Leclerc, se non avesse alzato il piede, i due sarebbero inevitabilmente entrati in contatto.

Charles Leclerc è stato autore di una splendida gara la scorsa domenica.

Al monegasco non è rimasto altro da fare se non desistere. La gara è proseguita con Max Verstappen che ha allungato progressivamente il distacco dal resto della griglia, mantenendo la testa della corsa dall’inizio alla fine.

Una strana anomalia ha rischiato di rovinare la gara di Leclerc

Al giro 39, Lance Stroll è costretto a scendere dalla sua monoposto a causa di un problema, e pertanto viene chiamata in pista la Virtual Safety Car. Dal muretto Ferrari arriva tempestosamente la chiamata ai box per Charles Leclerc, che monta un set di gomme soft, sostituendo le medie che non erano mai entrate nella giusta finestra di funzionamento nel corso dell’intero stint.

Leclerc è partito così all’inseguimento di Max Verstappen, nel tentativo di ricucire un distacco di circa 14 secondi dal leader della corsa. Si sono susseguiti una serie di giri veloci da parte del ferrarista che, da quel momento, risultava essere il più veloce in pista.

Tuttavia, al giro 46 una strana anomalia sulla sua vettura ha rischiato di compromettere una gara fin lì solida. All’uscita di curva 13, la sua Ferrari ha iniziato a frenare da sola, proprio mentre il monegasco stava accelerando. Un imprevisto anomalo e potenzialmente pericoloso, che è stato immediatamente comunicato al suo ingegnere di pista, Bryan Bozzi:“Che cosa è successo? La macchina ha iniziato a frenare da sola. Se dovesse succedere di nuovo rischio di finire a muro”. All’incirca due giri dopo, il suo ingegnere si è aperto via radio chiedendo al pilota di effettuare una serie di operazioni sul volante nel tentativo di risolvere il problema.

Leclerc ha manifestato grande preoccupazione per quanto accaduto. Cosa sarebbe effettivamente successo se il problema si fosse ripresentato in una curva ad alta percorrenza? Questo non possiamo affermarlo con certezza, ma le probabilità di perdere il controllo della monoposto e finire contro il muro sarebbero state molto elevate.

In una pista come quella di Marina Bay, ossia un circuito cittadino con una considerevole vicinanza ai muri e scarse vie di fuga, un pilota necessita di avere il pieno controllo sulla vettura in ogni fase della gara. La Ferrari è riuscita ad evitare che il problema si ripresentasse nuovamente, consentendo a Leclerc di concludere la sua gara senza ulteriori intoppi.

Tuttavia, rimane grande preoccupazione per un avvenimento del genere: tanto anomalo quanto difficile da prevedere. Una problematica che si aggiunge alle altre questioni legate alla sicurezza sulle quali la FIA è chiamata a fare chiarezza.

IMG 6848

Seguici sui nostri social

Leave a Reply