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F1 | Stop alle zone d’ombra: la FIA introduce nuovi divieti

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Dal 2027 la FIA introdurrà nuovi divieti volti ad arginare le falle nel regolamento

Dalla prossima stagione la Federazione Internazionale dell’Automobile introdurrà nel regolamento dei divieti che riguardano il Budegt Cap: troppe le falle e le zone d’ombra. La FIA, quindi, vuole impedire che vengano utilizzate per ottenere un vantaggio economico e tecnico: la soluzione risiede in 12 pagine di nuove regole riguardanti personale, infrastrutture e sistemi informatici.

Christian Horner e il Budget Cap

Il Budget Cap nasce con l’obiettivo di impedire che la sola potenza economica si traduca in un vantaggio tecnico incolmabile per i team di Formula 1. Negli ultimi giorni, però, la FIA si è trovata ad affrontare una questione potenzialmente critica: alcune attività di sviluppo potrebbero essere trasferite a progetti esterni che, almeno sulla carta, non rientrano nell’ambito della F1. L’intervento della FIA consiste nell’introduzione nel regolamento 2027 dodici pagine di nuove restrizioni riguardanti personale, strutture e sistemi informatici.

A riportare l’attenzione sul tema era stato di recente anche Christian Horner. L’ex team principal della Red Bull aveva evidenziato la discrepanza tra il budget cap ufficiale, fissato a 215 milioni di dollari, e le spese effettive sostenute dai team, che a suo dire possono arrivare fino a 500-600 milioni. In un’intervista ad Autosport, Horner aveva sottolineato come i limiti imposti in una determinata area finiscano spesso per spostare gli investimenti verso altri settori.

Il nuovo articolo della Section F

Il nuovo articolo F6 della Section F, interviene proprio su questo aspetto. La norma si concentra sul rapporto tra i programmi legati alla Formula 1 e le iniziative sviluppate al di fuori di essa, un tema particolarmente sensibile per i grandi costruttori, impegnati contemporaneamente nel motorsport, nell’industria automobilistica e in altri ambiti tecnologici.

Il principio alla base della nuova normativa è chiaro: un progetto esterno non può trasformarsi in un centro di ricerca e sviluppo parallelo al team di Formula 1, finanziato al di fuori dei limiti imposti dal budget cap. Per questo motivo la Federazione ha introdotto una serie di criteri e controlli pensati per garantire la tracciabilità delle attività, senza però indicare nel documento alcuna squadra specifica come oggetto di sospetti o verifiche

budget cap 2027

Uffici separati e controlli più rigidi

Le nuove disposizioni introducono una netta separazione tra il personale impegnato nei programmi di Formula 1 e quello coinvolto in attività esterne. Chi opera all’interno del team F1 non può accedere ad aree, dati o risultati generati dai progetti paralleli, e lo stesso principio vale in senso inverso. Per garantire il rispetto delle regole, la FIA si riserva inoltre la possibilità di effettuare controlli sulle strutture e sui sistemi informatici, ricorrendo se necessario anche ad approfondite verifiche tecniche.

L’obiettivo della normativa è evitare qualsiasi forma di trasferimento di informazioni che possa aggirare i limiti imposti dal budget cap. Il divieto non riguarda infatti soltanto l’accesso diretto ai dati, ma anche eventuali passaggi indiretti attraverso comunicazioni informali, dispositivi esterni, intermediari, rapporti con fornitori o trasferimenti di personale.

Le nuove norme impongono una netta distinzione tra gli ambienti di lavoro utilizzati dal personale coinvolto nelle attività di Formula 1 e quelli destinati ai progetti esterni. L’obiettivo è evitare che informazioni, dati o competenze possano circolare liberamente tra realtà soggette a regole differenti.

La FIA ammette tuttavia l’utilizzo condiviso di alcune infrastrutture particolarmente costose e strategiche, come gallerie del vento, simulatori di guida, dinamometri, banchi prova e centri dati. La condivisione è consentita a condizione che tali strutture non vengano impiegate contemporaneamente dai diversi gruppi di lavoro, preservando così la separazione operativa tra i vari programmi.

Un ruolo centrale è affidato inoltre ai sistemi di controllo degli accessi. Le squadre dovranno identificare con precisione le zone riservate e quelle condivise, gestire i permessi del personale e mantenere una registrazione dettagliata degli ingressi. A partire dal 2027, questi dati dovranno essere conservati per un periodo di tre anni e messi a disposizione della FIA in caso di verifiche.

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Dati e informazioni sotto chiave: ecco cosa cambia

Oltre alla separazione fisica tra le diverse attività, il regolamento introduce una rigorosa segregazione anche sul piano informatico. Le squadre possono utilizzare infrastrutture e software condivisi, ma devono garantire che dati, risultati e informazioni restino accessibili esclusivamente al personale autorizzato, attraverso sistemi di controllo verificabili e adeguate misure di sicurezza. Ogni organizzazione sarà inoltre tenuta a documentare formalmente la propria strategia di gestione dei dati e degli accessi.

La FIA disciplina anche il trasferimento delle informazioni tra Formula 1 e progetti esterni: in alcuni casi è consentita la condivisione di dati provenienti dall’attività F1, purché adeguatamente giustificata e tracciata, mentre resta vietato il percorso opposto, ossia l’utilizzo in Formula 1 di risultati generati nell’ambito di programmi esterni. Anche le comunicazioni collegate a questi trasferimenti sono soggette a specifiche procedure di controllo e registrazione, con l’obiettivo di garantire trasparenza e impedire qualsiasi scambio di conoscenze che possa aggirare le limitazioni imposte dal budget cap.

il periodo di attesa di 3 mesi e gli aumenti dei costi

Fra i nuovi divieti, figurano inoltre i vincoli per il passaggio del personale fra Formula 1 e attività esterne. Il regolamento introduce inoltre precise limitazioni per il trasferimento del personale tra i programmi di Formula 1 e le attività esterne. Prima di poter essere assegnato a un team F1, un dipendente proveniente da un progetto non legato al campionato deve osservare un periodo di almeno tre mesi durante il quale non può svolgere mansioni per nessuna delle due realtà né accedere ai rispettivi sistemi informatici o ai dati riservati.

Una volta completato il passaggio, il lavoratore è tenuto a operare esclusivamente nell’ambito della Formula 1 per almeno dodici mesi consecutivi. La stessa cosa vale per il percorso contrario: dalla F1 verso un progetto esterno. Anche in questo caso sono previsti aggiornamenti contrattuali, la revisione delle autorizzazioni di accesso ai sistemi e un periodo minimo di un anno di attività dedicata esclusivamente alla nuova destinazione.

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Secondo alcune comunicazioni, inoltre, in caso di violazione dei divieti elencati il regolamento prevede una pesante penalizzazione: il costo del personale coinvolto verrebbe conteggiato tre volte nel budget cap nel 2027 e sei volte dal 2028.

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