Andrea Kimi Antonelli, alla vigilia del GP di Austin, durante la conferenza stampa risponde ad una serie di domande sulla possibilità di vincere, proprio qui, il suo primo titolo mondiale.
Andrea Kimi Antonelli, classe 2006, si appresta a vincere il suo primo titolo mondiale. Un avvenimento potenzialmente storico, in quanto il giovane pilota italiano si trova soltanto alla sua seconda stagione in Formula Uno. Ormai è soltanto questione di tempo, e di calcoli matematici, prima che Kimi Antonelli possa laurearsi campione del mondo nella massima categoria del Motorsport. L’ultimo pilota italiano a vincere il titolo mondiale fu Alberto Ascari, nel 1953, al volante della sua Ferrari.
Lo stesso Antonelli, tuttavia, ha sottolineato quanto sia difficile immaginare di poter centrare già ad Austin il primo match point per il titolo:”Ho sentito dire che, perché io possa diventare campione, dovrebbe succedere qualcosa di catastrofico agli altri. Per me, invece, deve essere un weekend perfetto. Gli altri devono ottenere un risultato deludente, cosa che difficilmente accadrà. Quindi, ovviamente, tutto può succedere, ed è pazzesco pensarci“.

Antonelli ha, comunque, deciso di affrontare le prossime gare con lo stesso spirito di sempre, senza aggiungere ulteriore pressione a quella già presente. L’obiettivo è rimanere concentrato e pensare ad una gara alla volta:”Ma, come ho detto, stamattina abbiamo fatto una riunione con Bono e ci siamo semplicemente detti ‘divertiamoci e basta’. È sempre lo stesso atteggiamento mentale che ho avuto per tutto l’anno: una gara alla volta. Cerco solo di dare il meglio in ogni weekend di gara, e poi vedremo. Ma, ovviamente, se faccio le cose per bene, il risultato arriverà”, ha così dichiarato ai microfoni.
Dietro i calcoli matematici e le prospettive iridate, c’è, però, il sogno di un bambino che tra non molto potrebbe diventare realtà:“È qualcosa che sogno da quando ero piccolo, innanzitutto, ritrovarmi in una posizione del genere è incredibile. Ma allo stesso tempo devo andare avanti, continuare a spingere, e non è ancora finita. Quindi, prima cercheremo di portare a termine il lavoro come si deve, e poi potremo goderci il resto. Ma, di sicuro, sarebbe un risultato incredibile, anche se c’è ancora un po’ di strada da fare”, ha aggiunto in conclusione il pilota italiano.


