Nel media day di Interlagos, Valtteri Bottas ha rivelato un retroscena sul cambio piloti in casa Cadillac, affermando che anche l’anno prossimo correrà con il team a stelle e strisce.
Secondo quanto affermato da Bottas, qualsiasi cambio di pilota in Cadillac deve essere prima approvato dal consiglio di amministrazione. Ecco spiegato perché il finlandese non ha dubbi sul proprio futuro in Formula 1.
Il futuro incerto di Bottas
Nelle ultime settimane il sedile di Valtteri Bottas è spesso finito sotto la lente di ingrandimento dei media mondiali: dopo il rinnovo pluriennale di Sergio Perez, ufficializzato la scorsa settimana, il posto del finlandese in Cadillac vacilla ancora.

I risultati nel corso della stagione non sono stati all’altezza delle aspettative – 12-6 a favore del compagno di squadra nel confronto diretto in gara – e diversi sono stati i nomi proposti al posto dell’ex pilota Mercedes: prima Colton Herta, attualmente 19esimo nel mondiale Formula 2, e poi Frederik Vesti, pilota di riserva delle Frecce d’Argento e pilota Cadillac nel campionato IMSA.
Proprio questo fine settimana, a São Paulo, Herta prenderà parte alla prima sessione di prove libere che lo porteranno al raggiungimento dei 40 punti superlicenza, soglia minima richiesta dalla Federazione per prendere parte a un mondiale di Formula 1.
Le dichiarazioni rilasciate
Nella sessione odierna di interviste, Bottas ha affrontato il proprio destino, affermando di essere ancora convinto che ci siano tutte le condizioni necessarie per continuare con Cadillac anche nel 2027.

“Sono rimasto piuttosto sorpreso dal clamore suscitato da questa vicenda, perché conosco la mia situazione e, sì, tutto quello che ho sentito è che la squadra è contenta di quello che sto facendo – ha raccontato Bottas – Ma, allo stesso tempo, sappiamo come funziona questo sport e soprattutto ora tutti vogliono essere in Formula 1. Se qualcuno vede un’opportunità da qualche parte, in un modo o nell’altro, cercherà di coglierla”.
“Per come è strutturata la nostra squadra e per come vengono prese le decisioni per il futuro, tutto deve essere approvato dal consiglio di amministrazione e credo che una riunione a riguardo non si sia ancora tenuta. Io sono dell’idea che non sia cambiato nulla“.
A suo avviso, inoltre, il finlandese ha sottolineato come non gli sia stata fornita la vettura adatta tramite cui poter esprimere al meglio il proprio potenziale, affermando che “il più delle volte” si trovi in conflitto con problemi meccanici: “Il team sa cosa può ottenere da me se tutto funziona bene, e io ho fiducia nella macchina. Penso che sappiano che se mi danno un’auto, io posso raggiungere risultati importanti – ha proseguito Bottas – Finora non mi hanno dato una macchina con cui poter fare molto, ma me lo aspettavo, perché sono venuto qui per cercare di spianare il futuro al team, per risolvere i problemi e adottare mentalità diverse“.
Poiché Cadillac ha deciso di puntare sull’esperienza di due veterani della Formula 1, come Perez e Bottas, a inizio stagione, il finlandese ha affermato che proprio questo sia un fattore determinante che gli garantisce un posto tra i migliori 20 piloti del pianeta. Sarebbe, invece, molto strano se il punto di riferimento si spostasse improvvisamente sulle prestazioni pure.
Per concludere, alla domanda se lui e l’Amministratore Delegato Dan Towriss si fossero sentiti di recente, Bottas ha risposto: “L’ultima volta che l’ho sentito è stato dopo la gara in Messico e l’ultima informazione che ho ricevuto è che non hanno intenzione di cambiare nulla. Credo sia abbastanza chiaro che al momento abbiamo problemi ben più grandi da risolvere rispetto a quelli dei piloti. Il Messico ne è un buon esempio”.

