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F1 | Antonelli, obiettivo mondiale a Città del Messico: “Qualifica faticosa. L’importante sarà stare lontano dai guai”

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Dopo aver raggiunto l’Autódromo Hermanos Rodríguez solamente nel venerdì a causa di un malessere virale, il sogno di Kimi Antonelli continua: questa sera, basta un piazzamento in nona posizione per laurearsi campione del mondo.

Il giovane bolognese ha vissuto una sessione meno brillante rispetto a quelle a cui ci ha abituati quest’anno: “”Tra errori e temperature calate non è stato facile, ma la quarta posizione va bene – ha dichiarato – Oggi voglio partire bene e non pensare ai punti”.

Appuntamento con la storia

Oggi alle ore 21:00 (orario italiano) si scenderà in pista per un appuntamento con la storia: là su, a quota 2.240 metri di altezza sul livello del mare, dove Antonelli è destinato a stare, il 20enne della Mercedes si prepara a scrivere una nuova pagina di storia di questo incredibile sport. Con un piazzamento tra i primi nove, all’età di 20 anni, 2 mesi e 7 giorni, Kimi ha la possibilità di infrangere il record di Sebastian Vettel e diventare il più giovane campione del mondo nella storia della Formula 1, nonché primo italiano a riportare l’iride nella nostra penisola dopo Alberto Ascari.

Antonelli - GP del Messico

In queste ore precedenti alla gara, però, l’importante è rimanere con i piedi a terra, non pensare ai festeggiamenti post-gara, ma ai quasi 950 metri che separano la griglia di partenza dalla staccata di curva 1, una delle più caotiche dell’interno mondiale, in termini di incidenti.

Obiettivo: sopravvivere alla partenza

Ripercorrendo la qualifica che ha accompagnato Kimi alla conquista della quinta posizione in griglia – diventata quarta a causa della penalità inflitta nei confronti di Max Verstappen – il leader della classifica mondiale si è dichiarato soddisfatto ma non troppo del tempo fatto registrare: “Ho fatto fatica con le gomme in Q3 a causa del calo delle temperature – ha affermato – e il girò in sé non è stato un granché: ho commesso tanti errori nel primo e nel secondo settore, peccato. Cercherò di fare una buona partenza e da lì si vedrà”.

Antonelli - GP del Messico

Proprio riguardo la partenza, Kimi ha dichiarato che l’obiettivo sarà stare il più lontano possibile dai guai, anche a costo di perdere qualche posizione dalla vetta della corsa: “Sarà importantissimo fare una buona partenza e stare fuori dai casini in curva 1. Abbiamo anche salvato un set di gomme in più e cercheremo di sfruttarlo al massimo al via. Faremo del nostro meglio”.

Non si esclude, comunque, la possibilità di chiudere il primo giro davanti a tutti: è risaputo che partire dalla prima fila in Messico è quasi un suicidio. Chi parte alle tue spalle, infatti, può usufruire della tua scia e passare in testa. Basta pensare al fatto che solamente il 50% dei poleman ha vinto qui, mentre l’80% delle gare è stato vinto dal pilota in testa al termine della prima tornata.

Per Kimi, dunque, sarà sufficiente condurre una gara solida senza eccessi per riscrivere la storia e far gioire una nazione interna, anche se è chiaro che non si accontenterà di una prestazione da non protagonista.

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